Capodanno, rischio attentati a Roma. Gli 007: foreign fighters in arrivo

Scatta l’allerta terrorismo a Roma per Capodanno. E sale il rischio di attentati per l’ultima notte del 2016 nella Capitale.
Secondo Il Tempo e Il Giornale, la questione sarebbe più che fondata.
L’intelligence internazionale avrebbe, infatti, comunicato all’Italia che alcuni foreign fighters sarebbero in partenza o , addirittura, sarebbero già nel nostro Paese per compiere atti terroristici approfittando della concentrazione di un alto numero di persone in luoghi di svago in occasione dell’ultimo dell’anno.
A preoccupare gli inquirenti, secondo i due quotidiani, ci sarebbe, in particolare, il furto di due taxi avvenuto a Roma. Taxi che potrebbero essere utilizzati per mettere a segno alcuni  attentati perché, ricorda l’intelligence, «in precedenti attentati compiuti in città europee sono stati utilizzati taxi come mezzi di trasporto».
Altro elemento che avrebbe messo in allarme gli 007 per il rischio di foreign fighters è il furto, avvenuto la notte fra il 18 e il 19 dicembre nel parcheggio di una concessionaria, di otto automobili, fra Dacia e Renault, ed altrettante targhe, avvenuto nella zona di Roma sud. Non furti come i tanti altri che si succedono quotidianamente a Roma. No, stavolta, i furti sarebbero avvenuti in circostanze che gli investigatori considerano “sospette”.
Di qui la circolare di allerta diramata per rafforzare il controllo su ristoranti, centri commerciali e musei. Tutti considerati obiettivi sensibili.
In particolare dalla Questura di Roma sarebbe partita una specifica richiesta di ispezioni anche nei locali in uso alla polizia di Stato, locali ritenuti possibile bersaglio di azioni di ritorsione. Soprattutto dopo l’uccisione del terrorista tunisino Amri da parte di due agenti.
La nota da cui è partito l’allerta sarebbe una comunicazione interna di un dirigente del commissariato del Palazzo di Giustizia di Roma ai corpi di guardia delle sedi giudiziarie. Nella nota si ricorda come, in alcuni casi, i terroristi abbiano raggiunto i luoghi degli attentati in taxi.