Brindisi e Lecce al setaccio: duplice operazione antimafia in Puglia

Brindisi e Lecce: duplice operazione antimafia in Puglia. Per reati di associazione mafiosa, concorso in omicidio, traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegali di arma da fuoco, nonché spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 58 persone. A quanto appreso il gruppo di presunti affiliati alla organizzazione di tipo mafioso Sacra Corona Unita (Scu) era operativo nel sud Brindisino. Tra gli episodi oggetto di indagine, anche l’omicidio di Antonio Presta, figlio di Gianfranco, già collaboratore di giustizia, ucciso a San Donaci il 5 settembre del 2012. Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dal pm Alberto Santacatterina della Dda di Lecce, e disposto dal gip Vincenzo Brancato. Per parte loro, oltre cento uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Lecce hanno eseguito nel territorio di Lecce e provincia 27 ordinanze di custodia cautelare, di cui 19 in carcere, nei confronti di persone, indagate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione illecita di stupefacenti. I provvedimenti sono a firma del gip di Lecce Alcide Maritati su richiesta del procuratore aggiunto Dda Guglielmo Cataldi. Tra le persone arrestate figura un esponente della organizzazione di stampo mafioso Sacra Corona Unita. L’operazione è stata chiamata “Federico II“.