Bimbo nato disabile, pignoramento alla Asl di Cagliari: medici condannati

Un maxi pignoramento da un milione e 200 mila euro è stato chiesto nei confronti della Asl di Cagliari dai genitori di un bambino nato disabile, con una grave patologia. Ai genitori sarebbe spettato un risarcimento dal Tribunale di Cagliari a seguito della condanna penale di un medico ginecologo e di un’ostetrica dell’ospedale Santissima Trinità del capoluogo. A novembre dello scorso anno – come riporta il quotidiano L’Unione Sarda – il giudice Francesco Alterio aveva condannato a otto mesi di reclusione il ginecologo Fernando Trupo, 66 anni, e l’ostetrica Carmela Paterniti, di 67, accusati di lesioni gravi.

Bimbo disabile: sofferenza fetale ignorata

Nel 2008, i due, durante le ore del travaglio prima del parto, non riconobbero una sofferenza del feto che nacque naturalmente disabile per una ipossia (carenza di ossigeno) che causò gravi lesioni celebrali. Il Tribunale aveva così disposto una provvisionale di 800 mila euro per il bimbo e 200 mila per ciascuno dei genitori, come anticipo sul risarcimento da decidere in separata sede, ma ad un anno dalla sentenza l’associazione della Asl non ha liquidato le parti civili. A questo punto gli avvocati Patrizio Rovelli e Simone Pinna, difensori dei genitori e del piccolo, hanno fatto scattare il pignoramento contro la Asl. Il commissario straordinario dell’azienda sanitaria, nei giorni scorsi, ha deliberato di liquidare l’intera somma, sollecitando il Servizio Affari Legali di recuperare i soldi con la City Insurance, l’assicurazione con cui la Asl di Cagliari aveva stipulato il contratto per la responsabilità civile.