Arrestato Lucignolo, capo di una baby gang accusata di aver fatto 11 rapine

Finisce ai domicliari Lucignolo, presunto capo, oggi ventenne, di una baby gang ritenuta responsabile di almeno 11 rapine compiute nell’hinterland napoletano. È maggiorenne e, forse in quanto tale, ha rivestito a lungo il ruolo di capo della banda, o comunque, ha rappresentanto il punto di riferimento di un gruppetto di ragazzini condizionabili almeno quanto inclini alla microcriminalità. E tra tutti lui, non per niente ribattezzato col nomignolo collodiano, doveva essere il più “convinto”, il membro numero uno del “team”, con una spiccata tendenza al comando – e al ricatto psicologico – che esercitava con piglio delinquenziale e toni evidentemente convincenti.

Ai domiciliari Lucignolo, presunto capo di una baby gang

Un gruppo di ragazzini avidi di denaro facile e pronti a farsi dirigere nella sua conquista violenta dal Lucignolo di turno il quale, in modo non proprio originale e innovativo, rivolgendosi ai suoi “discepoli” del crimine ricorreva spesso all’atavico sillogismo: «Se non sei in grado di farlo, non sei uomo». Un argomento non proprio inedito che, come sempre in questi casi, anche stavolta veniva utilizzato dal capobanda per fare leva sul presunto “machismo” criminale dei suoi, da rispolverare e sfoderare in occasione di furti, borseggi, rapine. A febbraio scorso i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato quattro minori, componenti della baby gang, che negli ultimi mesi del 2015 avrebbe commesso 11 rapine ai danni di supermercati, farmacie e distributori di carburante nell’hinterland di Napoli. Adesso è stato arrestato proprio il “Lucignolo” del gruppo, colui che dirigeva i raid ed esortava “i suoi”, tutti minorenni, a rapinare e delinquere. O meglio: a dimostrarsi uomini rapinando e minacciando. Ora il capo banda è finito ai domiciliari: le indagini hanno accertato il suo coinvolgimento in tutte le 11 rapine. E dunque adesso, almeno per un po’, dovrà stare all’angolo, in punizione e smettere di dispensare banalità usurate, spacciate per lezioni di vita… criminale s’intende.