Alfano agli Esteri? È coro di proteste: «Siamo su scherzi a parte»

«Alfano agli Esteri. Continua inarrestabile la fuga dei cervelli».È fulminante la battuta di Francesco Storace al  totoministri che vuole il titolare  del Viminale in partenza per la Farnesina. Dopo aver fatto i danni agli Interni, per l’incapacità a fronteggiare l’emergenza migranti, quali altri guai ci aspettano con Alfano agli Esteri? È questo il tono generale dei commenti del centrodestra alle indiscrezioni sulla possibilità che Angelino diventi capo delle feluche.

Non meno caustico è il commento di Matteo Salvini:«Alzarsi la mattina e leggere che Alfano farà il ministro degli Esteri e rappresenterà gli italiani nel mondo – scrive in un tweet il segretario federale della Lega – siamo su scherzi a parte». Non si può certo dire che Alfano goda di particolare popolarità presso centrodestra dopo le note vicende politiche dello strappo dal fu Pdl ma soprattutto dopo l’aggraverei dell’emergenza migranti nel nostro Paese. Ma neanche i primi commenti che arrivano dal centrosinistra appaiono particolarmente entusiastici. “Sul nome di Gentiloni nessun problema ma se dovesse andare agli esteri Angelino Alfano, faccia attenzione Gentiloni a che temi delicati come il dossier Regeni o la latitanza di Matacena: vengano trattati con la massima delicatezza come Gentiloni ha fatto da ministro degli Esteri”. Lo dice il senatore della minoranza Pd Sergio Lo Giudice in direzione. Non sembra davvero un cordiale auspicio per l’aspirante ministro degli Esteri. Nel frattempo, sempre in base al totoministri si apprende che il sostituto di Alfano al ministero dell’Interno dovrebbe essere Marco Minniti, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai servizi segreti nel Governo Letta. Staremo a vedere.