Alemanno: «L’idea di congelare le dimissioni di Renzi è impresentabile»

«La gestione della crisi comincia in maniera molto negativa. Con tutto il rispetto per il presidente Mattarella, l’idea di congelare le dimissioni di Matteo Renzi è impresentabile sia dal punto di vista politico che istituzionale». Lo afferma Gianni Alemanno, che aggiunge: «Si affida a un presidente già sfiduciato dagli italiani il compito di porre la fiducia su una legge finanziaria piena di marchette elettorali, senza peraltro essere ai limiti estremi dell’esercizio provvisorio».

Alemanno: bisogna andare a nuove elezioni

«Non è questo il modo di dare una risposta a tutti gli italiani che vogliono da un lato un rispetto sostanziale dei dettami costituzionali e, dall’altro lato, un segno chiaro di comprensione politica di quanto è accaduto il 4 dicembre», aggiunge Alemanno. «La legge finanziaria che sarà approvata nei prossimi giorni condizionerà la vita delle istituzioni per tutto il prossimo anno e, quindi, non può certo essere un governo sfiduciato da tutti i punti di vista e dimissionario quello che lo porta a compimento. Di fronte a questa situazione, ancora più forte la richiesta di andare il più rapidamente possibile a nuove elezioni, ponendo fine ad un insopportabile teatrino di governi tecnici e di “soluzioni istituzionali” che ormai dura dal 2012», conclude.