Ai domiciliari il medico di accusato di abusi sessuali su venti pazienti

«Fidati di me, ti farò bella». Amava dire questa frase il medico chirurgo di 63 anni di Parma finito agli arresti domiciliari per violenza sessuale. Palpeggiamenti nelle parti intime ma anche baci alle proprie pazienti erano diventati,  per la procura di Parma, un modus operandi del libero professionista. Nella clinica dove lavorava era conosciuto come “il molestatore”. 

Medico molestatore, venti i casi segnalati 

Tra il 2007 ed il 2016 sarebbero oltre venti i casi di abusi segnalati alla magistratura. Episodi che si sarebbero ripetuti anche dopo una prima denuncia nei confronti dell’uomo, già sotto processo a Parma per lo stesso reato. La prima a presentarsi dai carabinieri fu una donna parmigiana di 54 anni che si era rivolta al professionista per problemi di obesità. Dopo di lei diversi altri casi e, appunto, un primo procedimento giudiziario iniziato lo scorso febbraio. A ottobre di quest’anno il 63enne ci sarebbe però ricascato. Vittima una paziente di una clinica di Brescia dove si era trasferito dopo la sospensione da una struttura sanitaria emiliana. Un nuovo caso che ha convinto il pm di Parma Daniela Nunno a chiedere il provvedimento restrittivo.  Il medico è stato arrestato e ora è ai domiciliari.

C’è anche una minorenne abusata

Tra i casi denunciati c’è anche un abuso su una minorenne. Tutte hanno dichiarato ai magistrati che il medico approfittava delle visite per costringerle a spogliarsi, anche quando non era necessario, e poi iniziava a toccarle nelle parti intime, a palpeggiarle (a mani nude) e pure a baciarle. In alcuni casi avrebbe anche scattato delle fotografie.  Alcune pazienti venivano molestate anche alla presenza della compagna di stanza. Senza pudore, l’indagato chiedeva alle donne se erano sposate, se avevano più in generale una relazione oppure da quanto tempo non avevano rapporti sessuali. Domande che non avevano alcuna pertinenza con il tipo di intervento a cui dovevano essere sottoposte.