D’Alema feroce sul nuovo esecutivo: così il Pd ha già perso 4-5 punti

Il nuovo governo nasce tra critiche e malumori di minoranza del Pd e oppositori di Renzi. Pierluigi Bersani ha assicurato il voto di fiducia, ma ha avvertito: «Valuteremo i provvedimenti del governo prima di votarli». Una linea condivisa dal deputato della sinistra Pd Nico Stumpo. «Questo governo – ha detto alla Stampa – è un copia e incolla di quello precedente. Non c’è nessun cambio significativo nella compagine. Vedremo se ci sarà pure un cambio delle politiche, che è la condizione vera che abbiamo posto per il futuro». Parlando del partito ha sottolineato che «il nostro statuto è chiaro. Non si può tenere un congresso più di sei mesi prima la scadenza naturale se c’è ancora un segretario in carica. Quindi se non si dimette prima Renzi, il congresso non si può fare».

Nuovo governo, D’Alema: abbiamo già perso quattro o cinque punti

Caustico Massimo D’Alema. «Se la risposta all’esito del referendum, e al voto contrario dei giovani, è quella di spostare Alfano agli Esteri per far posto a Minniti, allora abbiamo già perso 4 o 5 punti percentuali. E alle prossime elezioni sarà un’ondata». Commentando la composizione del nuovo governo ha detto: «Dicono di aver preso il 40% dei voti, come mai nessuno prima. Allora devono rileggersi la storia: nel referendum sulla scala mobile il Pci prese il 45% circa. E poi alle elezioni ebbe il 27%. Fare il calcolo oggi è semplice».