Autobomba a Istanbul: strage di poliziotti, 38 morti e 155 feriti

Sale a 38 morti il bilancio dell’attentato terroristico che ha scosso Istanbul nella serata di sabato con l’esplosione di un’autobomba diretta contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino allo stadio della squadra di calcio del Besiktas.

Due esplosioni alla fine della partita

I testimoni, nei pressi dello stadio, hanno sentito due forti esplosioni circa due ore dopo la fine di una partita della massima divisione turca tra i padroni di casa del Besiktas e il Bursarpor.

 Il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic ha parlato di “crudele attentato terroristico, che vuole minacciare l’unità della nazione”. E le autorità hanno disposto il silenzio stampa, come accade sempre in seguito ad un attentato in Turchia. Il vicepremier Numan Kurtumulus ha poi precisato, in una conferenza stampa, la dinamica delle esplosioni: la prima è stata provocata da un’autobomba lanciata contro un bus antisommossa della polizia, poco lontano. la seconda, 45 secondi dopo, da un kamikaze al vicino parco Macka. 

27 gli agenti morti. Dieci sospetti fermati

Il ministro dell’Interno ha poi annunciato che negli attentati sono morti 27 agenti di polizia e almeno 7 civili, mentre nelle due esplosioni sono rimaste ferite 155 persone, aggiunge l’ Hurriyet Daily News. Dieci sospetti sono stati fermati. Il ministro della Salute Recep Akdağ ha anche detto che 20 persone sono state dimesse dagli ospedali, mentre 6  feriti sono ricoverati nel reparto di terapia intensiva, tre di loro in condizioni critiche.

Erdogan: terroristi contro la Turchia

“Quando la Turchia fa un passo positivo verso il futuro – ha dichiarato il presidente Erdogan – , la risposta delle organizzazioni terroristiche è il sangue, la brutalità, il caos. Il Pkk, Daesh (Isis), Feto (la presunta rete golpista di Fethullah Gulen, ndr) e tutte le organizzazioni terroristiche attaccano il nostro Paese e la nostra nazione con lo stesso scopo”.