Maria Etruria scaricata da tutti. Che fine farà la ministra Boschi? (video)

In tanti se lo chiedono dalla notte del referendum. Quale sarà il destino di Maria Elena Boschi, ombra di Matteo Renzi nei suoi 1000 giorni di governo? Farà le valigie, la bella donzella toscana, o troverà uno strapuntino all’ombra del prossimo esecutivo che il Colle confezionerà come un dono natalizio?

La Boschi farà le valigie?

Secondo i bene informati e la grande stampa la ministra delle Riforme, che ha messo la firma e la faccia sul restyling della Costituzione bocciato dagli italiani, sarà la prima a pagare il prezzo della crisi di governo. Secondo gli scenari di Repubblica, tra i primi ministri che verranno fatti fuori c’è il nome della Boschi, titolare e grande sconfitta delle riforme. Di sicuro la ministra dei “miracoli” poche ore fa ha fatto il suo ingresso a Palazzo Chigi (insieme ai ministri Padoan, Martina, Calenda e Franceschini) mentre sul Colle è in corso l’ultimo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Al momento, salvo colpi di teatro, restano in piedi due possibili soluzioni: un governo guidato da Paolo Gentiloni o un Renzi bis  con paletti temporali ben definiti,In questo secondo caso al presidente Mattarella basterebbe respingere le dimissioni e rimandare l’attuale premier alle Camere. Se così fosse, quale potrebbe essere il profilo del secondo governo Renzi? Accanto a Maria Elena Boschi, che dopo la vittoria del no per diversi giorni non ha aggiornato il suo Twitter e si sarebbe lasciata andare a un pianto liberatorio, c’è un’altra donna a rischio poltrona: la ministra Stefania Giannini, che paga lo scotto della brutta riforma sulla scuola che ha sollevato proteste e focolai trasversali. In bilico anche Giuliano Poletti e Beatrice Lorenzin alla Salute. Più difficile, invece, scommettere sulla permanenza di Marianna Madia alla Pubblica amministrazione. 

I social ironizzano sulla ministra

L’iniziale silenzio della Boschi si è interrotto con un post su Facebook che annunciava la pubblicazione ufficiale  del «rendiconto delle tante cose fatte da questo governo» e assicurava la «ripartenza dopo la delusione». Una scelta molto abbottonata, poco in sintonia con lo stile smart della ministra, che non è piaciuta alla rete. Sui social network non si contano i tweet ironici su cosa stia facendo in queste ore la fascinosa e onnipresente ministra per le Riforme costituzionali, che nemmeno Matteo ha citato nel suo commiato. Si va da: “finalmente, è bocciata #mariaelenaboschi e con lei un sistema di potere politico/bancario che ha ridotto in povertà molti risparmiatori” ad “amici qualcuno può rassicurarmi sullo stato di salute di @meb perché è da un po’ che non la becco in giro #mariaelenaboschi #dovesei” passando per “#MariaElenaBoschi @meb sei tanto caruccia… non potevi fare la velina? Avanzavi di fare quest’enorme figura di m…a” e per finire “#HaVintoLaDemocrazia; #mariaelenaboschi è sparita?; già fatte le valigie??”.

Quando Renzi pensava di scaricarla

Valigie alle quali, secondo alcuni retroscena, Renzi avrebbe pensato già un paio di mesi fa per la “fallimentare” campagna elettorale e il fardello dello scandalo di Banca Etruria. Secondo una maliziosa ricostruzione del Fatto quotidiano l’incrinatura nei rapporti tra i due, l’aitante premier rottamatore la ministra-bambola, simbolo del governo under 40, si sarebbe consumata durante l’intervento di Renzi in Parlamento del 12 ottobre scorso quando per la prima volta la bella Maria Elena non era seduta accanto al premier e si è dileguata appena concluso l’intervento del capo del governo. Tutto sarebbe cominciato, però, addirittura un anno fa, nel dicembre 2015, quando Renzi si rifiutò di difenderla pubblicamente durante la Leopolda nel mezzo dello tsunami su Banca Etruria che aveva coinvolto il papà della ministra, Pier Luigi. La colpa più grave di Meb secondo Matteo? Quella di aver gestito in maniera fallimentare la comunicazione durante la campagna elettorale per il sì al referendum di «una riforma costituzionale che porta persino il suo nome». E non è un caso se la Boschi è scomparsa dal video dopo il confronto televisivo su La7 con Matteo Salvini. Un autentico boomerang. Ma evidentemente non è bastato