Confcommercio, shopping natalizio? Più oculato e sempre meno generoso

Un’analisi della Confcommercio lo conferma: anche quest’anno le spese di Natale prevedono aspri tagli sugli acquisti e rigide selezioni tra i destinatari dei regali. Così, dalla crisi che ha svuotato il carrello qualche anno fa, all’oculatezza dei accorgimenti imposti dal suo protrarsi, gli italiani – ormai avvezzi a tirare la cinghia e a relegare nell’ambito del “superfluo” quello che fino a prima della recessione economica veniva considerato ordinario – continuano a riscrivere e ad aggiornare la lista delle priorità che, nell’ottica di una inevitabile revisione e di un continuo aggiornamento, lascerebbe la spesa più o meno invariata da qualche anno a questa parte, cancellando però la possibilità di provvedere a doni per amici e parenti lontani. In compenso, però, l’e-commerce che si rivela di giorno in giorno sempre più conveniente e opportuno in una situazione di difficoltà economica, domina nelle scelte degli italiani, sempre più disposti all’acquisto online piuttosto che allo shopping in negozio. A dirici tutto – e a resocontarlo nel dettaglio – è un report realizzato e presentato dalla Confcommercio con Format Research che, di seguito, vediamo nel particolare.

Lo shopping natalizio nel report della Confcommercio 

E allora, 300 euro in media il budget previsto. Consigli e scelte per l’acquisto che deviano dal prodotto tecnologico (in calo smartphone e tablet) e virano sempre di più sui cibi (settore al moemento al top delle scelte degli italiani), e un innegabile balzo in avanti dell’ e-commerce: queste le coordinate di riferimento tracciate dallo studio di settore proposto da Confcommercio che, entrando nel dettaglio dell’analisi, stila una vera e propia classifica delle novità al centro dello shopping natalizio più gettonate: vediamo, riassunte in un rapido elenco, quali sono.

1) Leccornie alimentari (73,7%)

2) Giocattoli (46,7%)

3) Abbigliamento (46,3%)

4) Libri (41,7%)

5) Prodotti per la cura della persona (34,9%)

E allora, traducendo il lettere i dati numerici proposti dall’indagine di Confcommercio con Format Research si evince che: i libri saranno i generi più gettonati tra chi quest’anno farà i regali di Natale. Che in leggero calo, rispetto all’anno scorso, risultano invece telefoni cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici (-0,5%). Che si faranno più regali ai propri familiari e a se stessi, e un po’ meno a conoscenti, amici e parenti lontani. Che si riduce però quest’anno, e di quasi 20 punti, la percentuale di chi attenderà gli ultimissimi giorni a ridosso delle festività per acquistare i regali (dal 37,3% al 18,6%). E che, più o meno in linea con l’anno scorso, il budget di spesa previsto consta di 300 euro circa: questa la previsione di spesa per la stragrande maggioranza dei consumatori (93,3%), ma la cifra potrebbe salire qualora venisse abolita la Tasi. Si acquisterà soprattutto presso i punti vendita della grande distribuzione (75,6%) e nei negozi tradizionali (56%), ma è in forte crescita il canale web, il cui utilizzo è balzato dal 3,8% del 2009 al 44% di oggi.

Confcommercio, ancora tagli sui doni ad amici e parenti

E non è ancora tutto: confrontando gli ultimi dati con quelli dell’anno precedente, l’indagine di Confcommercio con Format Research sottolinea come food and baverage si confermino anche per il 2016 la tipologia di regalo più diffusa: il 73,7% (contro il 74,7% del 2015) ha affermato che effettuerà un regalo di questo genere. Come tra i prodotti più gettonati nel 2016 salgano rispetto al 2015 i giocattoli per i bambini (46,7% contro il 45,4% del 2015), abbigliamento (46,3% contro il 46,2% del 2015), i libri (41,7% contro il 36,4% del 2015), i prodotti per la cura della persona (34,9% nel 2016, erano il 30,6% nel 2015). E come sia in aumento anche la percentuale dei consumatori che pensano a gioielli e bijoux (10,8% contro il 7,8% del 2015). E infine, forse anche per un senso di incertezza per l’attuale situazione, la forbice si abbatte soprattutto sui destinatari meno prossimi: si compreranno doni in prevalenza per i propri familiari; sarebbe in aumento la percentuale delle persone che acquistano a Natale regali per se stessi, mentre – evidenzia la ricerca – calano gli acquisti per parenti, conoscenti e amici perché, anche quest’anno, gli italiano dovranno tenersi in allenamento con l’acrobatico eserciziondi sopravvivenza che induce a fare – anche a Natale – “di necessità, una virtù»…