Referendum, Matteoli: «Da Renzi una campagna di ricatti immondi e bugie»

«Per fortuna siamo alle ultime ore di una campagna referendaria mai vista». Ad affermarlo è il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli. La campagna è stata giocata da Renzi, un uomo contro tutti, tra ricatti immondi». E non solo. C’è stato «il racconto della realtà all’inverso». La rappresentazione dei contenuti della riforma costituzionale e della legge elettorale «è stata piegata platealmente ai suoi personali interessi di potere». 

Matteoli: «Non credo che Renzi abbia fatto breccia»

«Non credo che l’improbabile racconto di Renzi abbia fatto breccia nella maggioranza degli italiani», dice Matteoli. «Il presidente del Consiglio ha impropriamente utilizzato le armi del potere». Ha occupato «in questi tre anni i vertici di tutte le aziende di Stato fino alla televisione pubblica». La Rai è «ridotta a un indignitoso servizio di vassallaggio del premier». Tutto questo «è circostanza oggettiva e sotto gli occhi di tutti». Però «credo che l’eventuale vittoria del Sì – aggiunge Matteoli – farebbe fare al Paese un salto nelle nebbie». La riforma infatti limita la democrazia per vari motivi. Il depotenziato ruolo degli organi di garanzia è grave. «Renzi, controllando le Camere, potrebbe nominare in modo aberrante sulla stessa falsariga dei vertici delle aziende di Stato».

Il Senato diventa un ostacolo

La riforma di Renzi, ancor peggio, «predispone un sistema per cui rimodificare la Carta in futuro sarà molto difficile se non impossibile. Il Senato, infatti, diventerà un’Assemblea a composizione variabile, non eletta direttamente, checché ne dica bugiardamente Renzi, dai cittadini, e diventerà un vero e proprio ostacolo alla stabilità delle istituzioni. Noi restiamo convinti – conclude Matteoli – che gli elettori sapranno essere lucidi respingendo un progetto confuso e pericoloso”.