Trump non fa sconti: negli Usa non c’è posto per i sospetti terroristi dell’Isis

Stop all’immigrazione incontrollata. Donald Trump, nel suo primo comizio dopo le elezioni a Cincinnati, ha confermato la sua ferma opposizione all’immigrazione proveniente dalle aree flagellate dal terrorismo: «Non sappiamo chi sono, da dove vengono, cosa pensano, li terremo fuori dal Paese. Lo prometto».

Trump: stop all’immigrazione dai paesi dell’Isis

«La violenta atrocità  all’universita dell’Ohio – ha detto il presidente Usa – dimostra la minaccia alla sicurezza creata dai nostri molto stupidi programmi sui rifugiati politici». Il riferimento di Trump è al recente attacco di uno studente somalo che ha ferito 11 persone con la sua auto e un coltello, probabilmente ispirato dalla propaganda online dell’Isis.

L’America davanti a tutto, il muro si farà

«Abolirò e sostituirò l’Obamacare», ha detto ancora dopo l’incontro con il presidente uscente, Barack Obama, nel quale aveva ipotizzato di preservare alcune parti della riforma sanitaria dell’ex presidente americano. Dopo aver confermato la nomina del nuovo numero uno del Pentagono, l’ex generale dei marine James Mattis, che avverrà la prossima settimana», Trump ha ribadito il progetto del rafforzamento del muro al confine con il Messico, per arginare i flussi. «Avremo un grande muro al confine. Cerchiamo pace e armonia con ogni nazione, ma – ha avvertito –metteremo l’America davanti a tutto».

La Cina conferma l’apertura

«Rafforzare ulteriormente l’alleanza bilaterale tra Giappone e Stati Uniti», è questo l’obiettivo condiviso a margine dell’incontro tra il premier nipponico Shinzo Abe e il presidente in pectore Donald Trump, avvenuto a New York in novembre. La notizia è stata anticipa dall’agenzia Kyodo News che cita l’ambasciatore giapponese negli Stati Uniti Kenichiro Sasa. Tra gli argomenti di discussione a novembre c’era anche la richiesta di Trump di una maggiore contribuzione alle spese militari per il mantenimento delle forze armate statunitensi.