Zeffirelli: a Castelluccio ho girato Fratello Sole, Sorella Luna. Che dolore

«Ho scoperto Castelluccio in bicicletta quando ero molto giovane e le mie gambe potevano portarmi dappertutto. Eravamo in molti ad andarcene in giro pedalando e io ero sempre in testa al gruppo portato avanti dalla curiosità, dal desiderio di scoprire. Mi ricordo che toccando le pietre di Castelluccio, già la prima volta ne sentii la potenza, la verità». Intervistato dal Messaggero Franco Zeffirelli ricorda così Castelluccio di Norcia, una dei borghi andato quasi completamente distrutto dal terremoto che domenica ha colpito il centro-Italia.

Zeffirelli: porto nel cuore Castelluccio di Norcia

Proprio a Castelluccio di Norcia, nel lontano 1972, Zeffirelli girò una dei suoi capolavori Fratello Sole, Sorella Luna. «Ci sono luoghi depositari di una bellezza sacra, irraggiungibile», dice il regista raccontando di non esserci più tornato per un senso di pudore verso gli abitanti. Pessimista sul futuro della città ormai fantasma e completamente isolata, Zeffirelli dice di non credere alla ricostruzione. «Temo che non saremo in grado… Bisogna iniziare da un angolo e poi andare avanti. Ma ci dobbiamo rassegnarci – prosegue Zeffirelli – al fatto che c’è chi non ne capisce la vera e profonda necessità, c’è chi ha valori più meschini e non riesce a tenere in considerazione necessità divine come l’arte e la bellezza». La straordinaria cittadina marchigiana colpita dal sisma, nota anche per le lenticchie, ha fatto da set a molti film famosi: la natura incontaminata, la bellezza unica ma anche la storia dei paesi e dei luoghi dei Monti Sibillini, hanno da sempre attratto il mondo dell’arte e della cultura.