“La verità è che abbiamo votato Trump perchè Obama ci ha deluso”

Peter Cohen, 70 anni, fondatore, presidente e amministratore delegato del gruppo Cohen, è una delle figure più note e cariche di esperienza a Wall Street. Di recente dedica molto tempo a un investimento da 400 milioni di euro in Italia nella banda larga wi-fi, con il gruppo Linkem. Conosce Donald Trump da anni, ma adesso ha un segreto: ad alcuni amici ha nascosto di aver votato per lui. «Troppo controverso — dice — meglio evitare discussioni troppo accese». La versione abituale è che con Trump sono schierati soprattutto gli ex operai di provincia, maschi e bianchi, si legge su “il Corriere“.
Tanti hanno votato Trump “in silenzio”
«Neanche vicino alla realtà. È andato bene fra i colletti blu in declino in Michigan, Pennsylvania o Minnesota, ma ha avuto più voti femminili del previsto e più voti di latini di quanti ebbe Romney. Una coalizione ampia». Come la spiega? «Riflette la delusione diffusa verso Barack Obama. La gente è fuori di sé dalla rabbia in questo Paese ed è disposta a scommettere sulla base di un istinto di pancia, piuttosto di avere altri quattro anni in stile obamiano». Di solito si dice che la sconfitta è di Hillary, non del presidente uscente. «Il voto è un ripudio degli ultimi otto anni: i posti di lavoro persi, gli errori di politica commerciale, di sicurezza nazionale, sulle tasse, la sanità».
Riforma sanitaria di Obama è stata disastrosa
La riforma sanitaria non è il capolavoro di Obama? «Si è dimostrata un disastro per gran parte delle persone. Va bene se sei in un piano aziendale, ma per il resto la gente vede che i costi assicurativi sono aumentati drammaticamente. In Arizona del 100%. I giovani preferiscono farsi multare per non aver pagato, piuttosto che affrontare la spesa». Anche sul lavoro, come fa a dire che va male con la disoccupazione scesa al 5? «Numeri fasulli. Se conti 8 o 9 milioni di scoraggiati, quelli che vivono di sussidi e quelli che trovano lavoro solo per poche ore al mese, la vera disoccupazione è fra il 15% e il 18%. In otto anni il monte ore lavorate non è salito, è sceso. Abbiamo 48 milioni di persone che prendono voucher del governo per il cibo». Perché i sondaggi non hanno colto che Trump avrebbe vinto? «La quantità di disinformazione della stampa è stata disgustosa, lui è diventato un personaggio controverso. La gente era in imbarazzo nel dire che avrebbe votato per lui. Le amicizie rischiavano di rompersi. Io stesso mi sono inventato che avrei votato per John Kasich in Ohio».