Trump rinnova i vertici Cia e Sicurezza nazionale: le sinistre vanno nel panico

Il presidente eletto Donald Trump ha offerto il ruolo di consigliere per la Sicurezza nazionale al generale Michael Flynn. Lo riferisce la Associated Press citando fonti ufficiali. Flynn ha collaborato in stretto contatto con Trump durante la campagna elettorale e si è occupato di temi sicurezza nazionale durante la transizione. Quello di consigliere per la sicurezza nazionale è un ruolo chiave alla Casa Bianca e per il quale non è necessaria la conferma del Senato. Ovviamente le sinistre sono preoccupate dalle buone relazioni tra la Russia e l’ex generale Michael Flynn. Secondo l’Ap, la sua simpatia per la Russia e le durissime critiche all’Islam radicale «non vengono viste di buon occhio da alcuni esperti di sicurezza nazionale statunitensi». Flynn si recò l’anno scorso a Mosca per un evento della tv statale RT, al quale parteciparono anche il presidente russo Vladimir Putin e altri esponenti ufficiali russi. Alle critiche sulla sua partecipazione all’evento, Flynn aveva a suo tempo spiegato di essere stato pagato per parteciparvi, negando che stesse appoggiando uno sforzo di propaganda russo.

Trump nomina Flynn e Pompeo

Inoltre si è appreso che il repubblicano Mike Pompeo sarà il prossimo direttore della Cia. Lo riferisce l’entourage del presidente Trump. Il deputato del Kansas Mike Pompeo, esponente dei Tea Party, ha accettato l’incarico a capo dell’agenzia di intelligence americana, stando a fonti informate. Membro a vita della National Rifle Association, è stato tra i più convinti oppositori all’Obamacare ed è contrario alla chiusura di Guantanamo. Pompeo è inoltre noto per essere stato tra i sostenitori del programma di sorveglianza dell’Nsa rivelato da Edward Snowden. «Non vedo l’ora di smantellare questo accordo disastroso con il più grande Stato sponsor del terrorismo del mondo». È l’ultimo tweet, pubblicato meno di 24 ore fa, di Mike Pompeo. Il tweet rimanda ad un articolo dello stesso Pompeo al settimanale neo-con The Weekly Standard, intitolato “Smantellare l’accordo con l’Iran? Facile”.