Trump non perseguirà Hillary: «È già stata condannata dagli americani»

Donald Trump non perseguirà Hillary Clinton per la vicenda delle email. Nessuna ulteriore afflizione nemico sconfitto. Un gesto di nobiltà che, di questi tempi, vale più di qualunque discorso. La decisione della futura amministrazione Trump è stata annunciata in un’intervista alla Mnbsbc, dall’ex manager della campagna elettorale del tycoon e attuale portavoce del presidente eletto, Kellyanne Conway. Quella di promuovere ulteriormente l’inchiesta sul server privato di posta elettronica di Hillary Clinton era stata una delle promesse piu’ forti fatte da Trump nel corso del rush finale della campagna elettorale. Promessa lanciata nel corso del secondo duello tv con l’ex candidata democratica in ottobre. “Se vinco – aveva detto il tycoon – daro’ istruzioni al mio ministro della giustizia perche’ nomini un procuratore speciale che indaghi sulla vicenda”. “Hillary Clinton – ha affermato adesso Conway – deve gia’ affrontare il fatto che la maggioranza degli americani non l’ha giudicata onesta e affidabile”. “Trump – ha concluso – si prepara a fare molte cose da presidente degli Stati Uniti, e tutto quello che suona come campagna elettorale non e’ tra queste cose”. Capiamo così che la vendetta non è roba per Trump. Che può permettersi di essere magnanimo. Sono stati i cittadini americani a scrivere la sentenza definitiva nei confronti della sua rivale. Hillary può perciò godersi pensione e nipoti. Lui, The Donald,  adesso pensa solo a governare. A moltiplicare i posti di lavoro e le opportunità. A dare sostanza al suo più riuscito slogan che l’ha accompagnato nella trionfale campagna elettorale: fare nuovamente grande l’America!