Trump nomina due cristiani orientali nel comitato per il Medio Oriente

Ci sono almeno due cristiani appartenenti a Chiese orientali nell’American Middle East Advisory Committee, il comitato di consiglieri sul Medio Oriente nominato da Donald Trump prima di essere eletto presidente degli Stati Uniti, nelle ultime settimane della dura campagna elettorale che lo ha visto prevalere su Hillary Clinton. Nell’organismo, composto da 14 persone – riferisce l’agenzia vaticana Fides – figurano tra gli altri il professor Gabriel Sawma, nato a Beirut, docente di Studi mediorientali presso la Fairleigh Dickinson University, e il cristiano assiro David William Lazar, nato in Iraq, presidente della American Mesopotamian Organization, con sede in California.

Il Trump American Middle East Advisory Committee

Il professor Gabriel Sawma, dopo gli studi in Libano, e dopo aver svolto consulenze di carattere legale che gli hanno permesso di visitare varie nazioni del Medio Oriente, è emigrato negli Usa nel 1975, durante la guerra civile libanese, ed è considerato un esperto di legislazione islamica soprattutto in merito alle leggi riguardanti la famiglia, il divorzio, le questioni ereditarie e la custodia legale dei figli. Ha scritto il libro The Qur’an: Misinterpreted, Mistranslated and Misread, in cui sostiene la tesi che il Corano è stato originariamente scritto in aramaico, e non in arabo, e che la versione originale del libro sacro dell’Islam consente interpretazioni del testo che si discostano da quelle delle diverse scuole islamiche. David William Lazar, per la stampa israeliana “militante assiro e amico d’Israele”, già nell’agosto 2014 aveva rilasciato dichiarazioni sulle convulsioni mediorientali legate all’exploit delle milizie jihadiste, in cui diceva tra l’altro che «ci sono letteralmente migliaia di giovani assiri cristiani pronti a unirsi alle unità di protezione che noi stiamo programmando di mettere in piedi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi». Il Trump American Middle East Advisory Committee è sostenuto dall’American Middle East Coalition for Trump, organismo attivato nella campagna elettorale Usa per raccogliere consensi a favore di Trump tra gli elettori appartenenti a gruppi etnici o religiosi con radici mediorientali: arabi, sciiti, sunniti, curdi, copti, maroniti, siri, assiri, caldei, melchiti e ebrei provenienti dalle comunità sparse in Medio Oriente.