Trump, ultimo bagno di folla in Pennsylvania: «Ora si volta pagina»

«Hillary è il volto del fallimento. Ora è arrivato il momento di un cambiamento reale». Donald Trump lancia il suo appello da Scarnton, in Pennsylvania. Il candidato repubblicano sbarca ad “Electric City” per la sua ultima grande adunata, nello Stato che deve vincere a tutti i costi se vuole portare a casa la presidenza degli Stati Uniti. Poco prima dell’inizio del comizio un aereo sorvola il Lackawanna College Student Union e chiama a raccolta il popolo del tycoon: «Salvate l’America, Votate Trump», recita il banner sopra i cieli della città che per prima introdusse l’illuminazione elettrica per uso commerciale nel 1880. L’atmosfera all’interno della palestra è euforica, la maggioranza silenziosa del miliardario newyorkese è fiduciosa nella vittoria. Come Jane, che ha guidato fin qui da Pittsburgh, dove vive, per non perdersi l’appuntamento: «Questa sarà una giornata storica», assicura. «Siamo fiduciosi, vincerà – le fanno eco Mark e Oriette, marito e moglie accaniti fan del re del mattone – con un margine stretto, ma vincerà». I sostenitori di Trump ripetono come un mantra che «lui è l’unico ingrado di riportare i posti di lavoro negli Usa». E soprattutto «cancellerà l’Obamacare, una legge disastrosa che ha messo in difficoltà tante famiglie». Prima del tycoon a salire sul palco è uno dei suoi fedelissimi, l’ex sindaco di New York, Rudy Giuliani. «E dicono che la Pennsylvania è indecisa…ma per favore!», dice alla folla che lo accoglie con un’ovazione. Poi arriva “The Donald”, e la platea esplode. Anche quandi sferra l’ennesimo duro attacco ai media. «Restituiremo i posti di lavoro ai minatori e alle tute blu», assicura nella città al centro della Coal Belt, la zona del carbone.

Trump chiude la campagna elettorale in Pennsylvania

«Hillary è il volto del fallimento. Guardate cos’ha fatto con le email. Il cambiamento inizierà immediatamente con la sostituzione dell’Obamacare», aggiunge, prima di lasciare la Pennsylvania verso New Hampshire e Michigan, ultimi due blitz di una campagna elettorale che comunque vada a finire rimarrà nella storia. La questione delle email continua a tenere banco al Lackawanna Student College Union, e per il popolo del tycoon la notizia che l’Fbi ha chiuso l’indagine sulla candidata democratica è solo l’ultima prova dell’enorme potere del clan Clinton. «Penso che sia una decisione terribile, ma comunque è arrivata troppo tardi per cambiare i giochi – spiega Amanda, una donna di mezza età con la spilla “Make America Great Again” ben in vista sul bavero della giacca –Tutti sanno chi è lei». E Trump lo ripete all’ossesso: «Hillary è corrotta. È la lunga mano di Wall Street, di interessi di parte. E dei suoi interessi».