Travolge bici e pedoni: «Avevo il piede incastrato nell’acceleratore»

Si sarebbe giustificato coi suoi soccorritori dicendo di essere rimasto col piede incastrato sull’acceleratore, il 75enne che nel centro di Firenze ha travolto con la sua Bmw una bici su cui viaggiavano un 41enne e il figlio di 20 mesi e poi ha proseguito la sua corsa per alcune centinaia di metri, urtando tre vetture e colpendo un pedone.

Dopo aver travolto bici e pedoni, tentativo di fuga?

La sua versione è al momento al vaglio degli inquirenti, che non escludono però un tentativo di fuga dopo il primo incidente. Complessivamente le persone rimaste ferite sono 7. Il più grave è il 41enne travolto in bici e portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi – dove è ancora sottoposto a esami – per un brutto trauma cranico. Il figlio, ricoverato in osservazione al pediatrico Meyer, non è un pericolo di vita. Le sue condizioni, si apprende da fonti mediche, sono stabili e non ha bisogno di alcun supporto per la respirazione. Secondo la ricostruzione della polizia municipale, dopo aver travolto la bici all’altezza dell’incrocio tra via dei Benci e corso Tintori, il 75enne ha speronato un taxi ferendo lievemente un passeggero e il tassista. Poi ha proseguito lungo via dei Benci e ha colpito un’altra vettura. Dopo aver superato piazza Santa Croce ha imboccato via Verdi e ha finito la sua corsa contro una terza auto, speronandola e facendola finire contro la serranda di un negozio nel tentativo di superarla. Il conducente dell’auto speronata e un pedone che camminava sul marciapiede sono rimasti feriti in modo non grave. Il 75enne alla guida della Bmw ha riportato numerose fratture per le quali i medici hanno stabilito una prognosi di almeno 40 giorni. L’anziano ha acconsentito a sottoporsi ai test per verificare la presenza di alcol e droga nel sangue, che saranno eseguiti in ospedale.