Tratta delle schiave, arrestato un nigeriano che ricattava le prostitute

Avrebbe costretto una connazionale nigeriana minorenne a prostituirsi per ripagare il viaggio in Italia dall’Africa. Per i reati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione gli agenti della squadra mobile della questura di Bari hanno arrestato il 26enne nigeriano Moses Agbons, detto Destiny, irregolare residente ad Acquaviva delle Fonti (Bari). L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa su disposizione della magistratura Antimafia barese.

La denuncia della minore nigeriana

Le indagini della polizia sono iniziate ad ottobre 2015 dopo la denuncia del marito della ragazza nigeriana, che vive a Genova. Stando alle dichiarazioni dell’uomo e agli accertamenti degli investigatori baresi, la minorenne nigeriana, madre di un bimbo di due anni rimasto in Nigeria con i nonni, sarebbe arrivata in Italia nel giugno 2015 a bordo di un barcone. Il suo contatto nel nostro Paese sarebbe stato proprio il connazionale 26enne che in cambio del viaggio avrebbe chiesto il pagamento di 23mila euro. Dopo il suo arrivo a Lampedusa e poi a Bari, la nigeriana avrebbe quindi raggiunto il marito a Genova. Agbons avrebbe per settimane contattato la famiglia per ottenere il pagamento, minacciando anche ritorsioni nei confronti del figlio. Avrebbe quindi costretto la ragazza nigeriana a seguirlo a Bari, segregandola in un appartamento nel quartiere San Girolamo, per poi farla prostituire sulle strade della provincia di Taranto.