Tor Bella Monaca, faida fra donne a colpi d’accetta: manette a una 26enne

Torna sotto i riflettori della cronaca il famoso Comparto R9 di Tor Bella Monaca. Finisce in manette Flavia Teixera, 26 anni, romana, accusata di aver tentato di uccidere, a colpi di accetta, Elena La Rosa. Motivo del feroce agguato nella Capitale: una vecchia ruggine che ha acceso la faida familiare.
La Rosa è, infatti, l’ex-moglie di Stefano Crescenzi, condannato a 23 anni di reclusione per l’omicidio di Serafino Cordaro. Un cognome , quello dei Cordaro, che pesa come un macigno a Tor Bella Monaca, quartiere nel quale, spiegano gli investigatori, «i Cordaro esercitano il proprio dominio».
Flavia Teixera è la compagna di un Cordaro, nipote dell’uomo assassinato. E, così, quando ha visto Elena La Rosa mettere piede nel “suo” quartiere non c’ha visto più. E’ salita di corsa a casa e si armata di accetta per vendicare l’affronto. Una volta tornata in strada ha raggiunto la “rivale” e le ha sferrato un colpo d’accetta ferendola a un braccio.

La corsa in casa per prendere l’accetta
e colpire al braccio la rivale

Oggi la Teixera è stata arrestata in via Scozza, a Tor Bella Monaca, dopo un blitz della squadra Mobile. I testimoni concordano: la sola presenza di Elena La Rosa nel Comparto R9 di Tor Bella Monaca avrebbero scatenato l’ira della Texeira. Che, immediatamente dopo averla vista, sarebbe corsa in casa per armarsi di accetta e si sarebbe scagliata contro di lei ferendola a un braccio.

Nel corso del blitz è stata eseguita una perquisizione per blocchi di edifici. E sono scattate le manette per un’altra donna, Monia Mulas. Nella sua abitazione sono state trovati ottanta grammi di cocaina, bilancini di precisione e 7.500 euro in contanti. Tor Bella Monaca è divenuta oramai terreno di conquista di alcune famiglie in un crescendo di attività criminali e di regolamenti di conti. Tutto per detenere il controllo delle piazze di spaccio e per rimarcare l’egemonia di un gruppo su un altro.
Negli ultimi cinque mesi sono state diverse le operazioni concluse con l’arresto di numerosi appartenenti alla famiglie criminali che hanno radicato nel quartiere di Tor Bella Monaca il centro dei loro affari e con il sequestro di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e di armi.