«Utero in affitto, tolleranza zero»: ProVita denuncia le complicità del Pd

Tolleranza zero per chi ricorre alla pratica dell’utero in affitto. È l’appello lanciato in una conferenza stampa organizzata da ProVita onlus e dal senatore Lucio Malan, per dare un segnale concreto di azione . Il  presidente, Toni Brandi, ha rilevato che “il tentativo di creare un fronte trasversale contro la barbara pratica dell’utero in affitto è fallito. Solo i senatori dell’opposizione si sono rivelati concretamente disposti a agire per salvaguardare i diritti fondamentali delle donne e dei bambini”. Del resto – prosegue Brandi – anche al Consiglio Provinciale di Trento ha bocciato una proposta di risoluzione contro l’utero in affitto presentata dai Consiglieri Borga e Civettini perché parlava del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà». La senatrice Rizzotti si è detta “disgustata dal fatto che un suo collega festeggi la nascita della seconda figlia (acquistata in California, come il primo, attraverso la pratica dell’utero in affitto, n.d.R.) con tracotanza e arroganza”, considerando che un Senatore della Repubblica dovrebbe non dare l’esempio di come si viola la legge penale italiana. Giovanardi dopo aver illustrato i “sette miserabili imbrogli del Governo italiano” perpetrati in occasione dell’approvazione della legge Cirinnà, denunciato con forza un vero e proprio scandalo: a seguito delle proteste di un’associazione Lgbt è stato censurato dall’Uci  Cinema lo spot di ProVita contro l’utero in affitto, che doveva essere trasmesso tra le pubblicità prima dei film. “In tutta Europa e in tutto il mondo si leva la condanna dell’ignominia dell’utero in affitto solo a parole”. Nei fatti la cosa è ipocritamente non solo tollerata, ma promossa. Il senatore Malan ha illustrato due azioni concrete intraprese dall’Opposizione.