Terrorismo internazionale, individuato in Iraq latitante partito dall’Italia

Ricercato. Latitante. Mimetizzato nel caos bellico iracheno e sospettato di essere un “soldato” del sedicente Stato islamico. Una figura fantomatica quanto inquetante che oggi appare più nitida grazie agli ultimi aggiornamenti che trapelano da fonti investigative in merito alla sua ricerca. Una ricerca, va detta, competata a metà: il sospetto, infatti, è stato individuato in Iraq ma non ancora fermato. Di lui però sappiamo che è un foreign fighter partito dalla Lombardia e che ora si troverebbe in Iraq dove sarebbe andato a combattere a fianco delle milizie jihadiste.

Terrorismo, individuato in Iraq latitante partito dall’Italia

Una ricerca, perlatro, giustificata dal fatto che l’uomo risulta indagato per terrorismo internazionale dalla Procura di Milano, e che oggi mette a segno un’importante acquisizione raggiunta dagli investigatori: il ricercato sospetto è stato intercettato in Iraq, dove – una volta fermato – dovrà essere eseguita la misura cautelare a suo carico attraverso la procedura di estradizione. L’uomo, che risultava latitante per la giustizia italiana, è stato scovato nel Paese mediorientale a seguito delle indagini coordinate dal dipartimento antiterrorismo della Procura milanese (fino a poco settimane fa guidato da Maurizio Romanelli e ora da Alberto Nobili) e dal pm Enrico Pavone. A carico del ricercato pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per terrorismo internazionale per legami con l’Isis. Misura che ora dovrà essere eseguita attraverso un procedimento di estradizione che sarà portato a compimento quando il sospetto, individuato ma non ancora fermato, sarà assicurato alla giustizia una volta per tutte.