Terrorismo, identificata la mente degli attentati di Parigi e Bruxelles

Ha un nome la mente degli attentati di Parigi e Bruxelles: Oussama Atar, alias Abou Ahmad. L’uomo, un cittadino belga veterano della jihad, avrebbe indicato gli obiettivi degli attacchi, coordinato e finanziato le cellule locali dalla Siria. A riferirlo è stato il quotidiano Le Monde, a pochi giorni dalle commemorazioni della strage parigina del 13 novembre.

Un nome già collegato agli attentati

Il giornale cita gli inquirenti francesi e belgi, spiegando che il 32enne era cugino di due dei kamikaze che parteciparono alle stragi. Atar era stato incarcerato in Iraq nel 2005, per poi essere liberato nel 2012 e arruolarsi con i terroristi dell’Isis. Il suo nome era stato già indicato dalla stampa belga come possibile mente degli attentati di Bruxelles lo scorso agosto, senza che però venissero forniti dettagli sul suo ruolo.

Reclutò anche i kamikaze di Parigi

Oggi invece viene rivelato che, secondo una analisi concorde degli 007 dei due Paesi, Oussama Atar è sospettato di aver coordinato le operazioni dalla Siria. Fra i suoi compiti, tra l’altro, vi sarebbe stato anche quello di reclutare i due kamikaze iracheni che si sono fatti esplodere ormai quasi un anno fa nei pressi dello Stade de France a Saint-Denis. Atar è inoltre sospettato di essere l’uomo a cui i terroristi hanno sottoposto i loro piani di azione prima di passare all’azione all’aeroporto di Bruxelles il 22 marzo scorso.