Terrorismo, arrestato a Brescia un kosovaro: “addestrava” il figlioletto

“Educava il figlio alla jihad. La Polizia di Stato di Brescia ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un kosovaro che era sul territorio italiano. L’operazione Tut Elimi (tradotto «prendi la mia mano») è stata condotta dai poliziotti della Digos nell’ambito di un procedimento penale in ordine al quale si ipotizzano i reati di apologia dei delitti di terrorismo e istigazione a commettere atti di terrorismo, con l’aggravante dell’uso di strumenti informatici. E subito c’è stato il via a perquisizioni finalizzate alla prevenzione e contrasto al fenomeno del terrorismo internazionale di matrice islamica.

Ecco chi è il kosovaro arrestato

La vicenda dell’uomo arrestato a Brescia si arricchisce di particolari. Il kosovaro si chiama Gaffur Dibrani, ha 24 anni, ed è accusato di apologia di terrorismo. Stando all’inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia e condotta dalla locale Digos il kosovaro, residente a Fiesse, aveva avviato un progetto di radicalizzazione islamica nei confronti del figlio, un bambino di pochi anni. Il percorso era stato intrapreso attraverso internet e i video che inneggiavano all’Isis e alla guerra santa scaricati dalla rete. L’attività investigativa ha consentito di appurare come l’arrestato abbia, attraverso lo strumento informatico, effettuato numerosissime forme di esaltazione e manifestazioni di solidarietà verso noti terroristi detenuti.