Terremoto, Amatrice querela Charlie Hebdo anche in Francia per le vignette (video)

Dopo la querela in Italia, l’editore del settimanale Charlie Hebdo è stato denunciato anche in Francia. Il Comune di Amatrice ha deciso di presentare una denunci per le vignette satiriche sul terremoto pubblicate il 24 agosto scorso.
I reati ipotizzati, secondo quanto ha appreso il settimanale francese L’Express, sono di «ingiuria» e «diffamazione».

Le due vignette, pubblicate il 31 agosto, avevano provocato una valanga di proteste. Nella prima, “Sisma all’italiana“, si vedevano tre vittime del terremoto denominate dai disegnatori di Charlie Hebdo come “penne al pomodoro”, “penne gratinate” e “lasagne”, tutti feriti o sepolti dalle macerie. L’ambasciata di Francia a Roma, dopo le polemiche successive che avevano investito tanto il settimanale quanto la Francia, era corsa ai ripari spiegando che «il disegno di Charlie Hebdo non rappresenta in nulla la posizione della Francia».

La seconda vignetta peggio della prima
Charlie Hebdo raddoppia l’orrore

La seconda vignetta, qualche giorno dopo, nel tentativo di mettere una pezza al disastroso risultato della precedente. In questo caso mostra una vittima agonizzante sotto le macerie, che avverte «italiani, non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!».

Peggio di così i redattori di Charlie Hebdo non potevano fare. Le polemiche, anziché sopirsi, erano raddoppiate.
Secondo l’avvocato francese, Yassine Maharsi, il sindaco e il Comune di Amatrice ritengono offensive entrambe le vignette. Sono offensive «verso le vittime e verso gli italiani in generale».

«Questa denuncia può essere legittima», ha ammesso l’avvocato del settimanale, Richard Malka. «Così come dimostreremo davanti alla giustizia – rilancia il legale – che è legittimo il nostro punto di vista». Ora la parola passa alla magistratura francese. Ma anche l’inchiesta italiana sta facendo, parallelamente, il suo corso.