Svimez, nel Sud nascono nuovi poveri. Meloni: «Il governo è assente»

Al Sud c’é una «enorme sotto utilizzazione del capitale umano di giovani e donne e alla strutturale carenza di occasioni di lavoro specialmente qualificato, è importante che l’occupazione al Sud sia al centro della ripartenza». L’allarme arriva dal rapporto 2016 dello Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), che sottolinea come la crescita occupazionale nel Meridione sia legata principalmente ai «contratti a termine e part time»: in definitiva «è l’occupazione atipica ad essere tendenzialmente cresciuta» con «l’esplosione dei voucher ai quali occorre mettere un freno». Anche alla luce di questo fenomeno, «non è più rinviabile una misura organica e universale di contrasto della povertà, soprattutto alla luce della comparsa dei “nuovi poveri”, lavoratori anche diplomati o laureati che con la crisi hanno subito un netto peggioramento della condizione economica». Anche perché, sottolinea lo Svimez, ora «con la crisi, al Sud il 60% degli individui in famiglie giovani è a rischio povertà».

Svimez, Meloni: il Sud Italia è a rischio desertificazione

«Sono allarmanti i dati diffusi dal rapporto 2016 della Svimez: negli ultimi anni il Sud Italia ha perso 1,2 milioni di persone e oggi è a rischio desertificazione», denuncia Giorgia Meloni su Fb. «Parliamo soprattutto di giovani in età da lavoro e questo comporta anche un inevitabile calo demografico compensato, sempre secondo la Svimez, dal “saldo migratorio”. Numeri che fanno rabbrividire ma che solo l’inevitabile conseguenza delle politiche di governi che preferiscono occuparsi del sud del mondo ma non del sud dell’Italia» scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia.