La sinistra radicale recrimina: «L’anti Trump doveva essere Sanders no Hillary»

Incredibile. Il ciclone The Donald ha avuto il potere di prendersi qualche timido riconoscimento – pur se indiretto – anche dalla sinistra radicale nostrana. Che tra un insulto e l’altro al tycoon Usa, deve ammettere a denti stretti che il neopresidente ha coperto uno spazio che la sinistra Usa, tanto osannata a casa nostra, non ha saputo e voluto rappresentare  «Gli elettori delle fasce povere e svantaggiate hanno votato contro un sistema e un assetto sociale sentiti ormai come insopportabili», afferma la capogruppo di Sinistra italiana al Senato e presidente del gruppo Misto Loredana De Petris, che insieme ad altri esponenti della sinistra mette sotto accusa quello che per tutti, fino a ieri, era “il” modello: il Partio democratico statunitense, sogno proibito e inarrivabile per tanti politici italiani. Come al solito, la colpa è sempre degli altri. Prosegue la De Petris. «La responsabilità ricade in larga misura sull’establishment del Partito democratico: non ha avuto il coraggio di contrapporgli un candidato come Bernie Sanders, che avrebbe incarnato la stessa urgenza di cambiamento senza i gravissimi limiti di Trump». Fino a poche ore fa tutti a tifare per Hillary, pronti a salutare la prima presidente americana donna e ora…

La Sinistra: “Avete sbagliato tutto a candidare Hillary”

Il rimpianto per Sanders coglie anche Alfredo D’Attorre, dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana: « Non è più tempo di posizioni globaliste e liberoscambiste a tutti i costi. Occorre rimettere al centro il ruolo economico dello Stato e il diritto di ogni comunità politica di regolare la sua organizzazione economica e sociale secondo gli interessi dei propri cittadini, non della finanza globale. Sanders lo aveva capito. Se i democratici americani avessero colto l’opportunità che lui rappresentava, si sarebbe scritta tutta un’altra storia». È evidente che solo Trump in questa campagna elettorale abbia usato parole chiare contro questo sistema. Evidenziandolo da sempre: «Darò voce a chi non ne ha», aveva detto  Trump fin dai suoi primi discorsi. Ora a sinistra della sinistra rimpiangono un Trump “democratico”, sognando sempre quello che non c’è. Un classico. La colpa è sempre degli elettori, stavolta quelli d’oltreoceano, che si sono fatti abbindolare da Hillary