Russia, Lavrov: «La pace in Siria è sabotata da chi appoggia i terroristi»

L’inizio del processo politico in Siria «è sabotato da coloro che difatti, in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu, sostengono gli estremisti che non vogliono le trattative ma vogliono semplicemente abbattere il regime di Bashar al Assad». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov incontrando ad Atene il presidente greco Prokopios Pavlopoulos. «Se le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Siria fossero state eseguite onestamente e in buona fede e da tutti, allora – ha aggiunto Lavrov – la situazione adesso sarebbe diversa e sarebbe cambiata in meglio». Lavrov ha dichiarato che comunque Russia, Usa, Arabia Saudita, Qatar e Turchia continuano a cercare una soluzione alla crisi siriana e ha detto di augurarsi che Washington metta in atto la promessa di separare i terroristi dalla cosiddetta opposizione moderata in Siria.

Russia: forti perdite tra i terroristi ad Aleppo

Dal canto suo il capo di Stato maggiore russo Valeri Gherasimov ha affermato che i “terroristi” ad Aleppo «non hanno avuto successo» nei loro «tentativi di sfondare il blocco della città, hanno subito gravi perdite nelle loro file e hanno perso armi e mezzi militari». Si è poi rivolto «a tutti i leader delle formazioni armate con la richiesta di mettere fine alle azioni belliche e di uscire da Aleppo con le armi» attraverso i due corridoi a loro destinati, uno aperto verso il confine turco-siriano e l’altro verso Idlib.

Terroristi cacciati da 12mila chilometri quadrati

Dalla Russia arriva la notizia che “in seguito alle azioni congiunte delle forze aeree russe e delle forze governative siriane sono stati liberati dai terroristi oltre 12.000 chilometri quadrati di territorio siriano». Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu durante una riunione congiunta dei ministeri della Difesa russo e bielorusso a Minsk. Shoigu ha quindi sottolineato che “la situazione più complicata” in Siria «si riscontra attorno ad Aleppo». «Siccome gli abitanti della città hanno bisogno estremo di sostegno – ha annunciato il ministro russo – è stata presa la decisione di iniziare un’operazione umanitaria». Secondo Shoigu, la Russia ha invitato a parteciparvi diverse organizzazioni internazionali, altri Stati e i suoi alleati dell’Organizzazione del trattato per la sicurezza collettiva (Csto): Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan.