Roma, italiani sgomberati e clandestini nei palazzi: sit in di Casapound

Si è svolto oggi a via Cassia, nella zona Nord di Roma, un sit-in organizzato da Casapound e dai residenti del quartiere per protestare contro l’occupazione di un palazzo abbandonato da parte di clandestini: «Mentre assistiamo ogni giorno a nuovi sgomberi nei confronti di famiglie romane in tutta Roma – dicono i manifestanti – mentre vengono allestiti su tutto il territorio comunale centri di accoglienza per clandestini, rom, profughi e quant’altro, chiediamo alla giunta Raggi e al governo Renzi un atto di giustizia nei confronti dei cittadini romani e italiani che versano in condizioni di grave emergenza abitativa». Anche i residenti che abitano in via Cassia 568 protestano: «Aspettiamo che le autorità dimostrino la stessa inflessibilità che hanno dimostrato con gli sgomberi delle famiglie romane, anche per aiutare i senza casa italiani di via della Farnesina e le vittime del ciclone di Cesano e anche noi abitanti accanto al palazzo occupati dai clandestini». «Roma Nord – dice un altro residente – e crediamo non solo Roma Nord, è stufa del degrado, e la situazione non potrà che peggiorare ancora se le autorità continuano a far entrare i clandestini incessantemente. Non vediamo proprio prospettive a un deteriorarsi della situazione, che è già grave». Il sit in si è svolto pacificamente e senza incidenti. Ma è emergenza in tutta la città: si apprende che in un’altra parte della città, alla stazione Tiburtina, la polizia sta smantellando una tendopoli abusiva in un parcheggio vicino la stazione, che è stata rinnovata di recente, per ripristinare una parvenza di legalità. Le cosiddette organizzazioni umanitarie hanno protestato nei confronti della questura.