Roma, altri 4 autisti dell’Atac aggrediti con pietre e bottiglie

Al volante come in trincea: a Roma sta diventando una realtà quotidiana. Una verità metropolitana che alimenta, di giorno in giorno, di aggressione in aggressione, insicurezza e paura.

Altri 4 autisti dell’Atac aggrediti

Una situazione che va ad acclararsi e a diventare seriale ad ogni nuova violenza perpetrata ai danni di conducenti inermi, sotto gli occhi attoniti e indifesi dei malcapitati passeggeri di turno. L’ultima spedizione puntiva, allora, – una vera e propria aggressione – è degenerata senza che neppure ci fosse il tempo di rendersi conto del diverbio verbale. Dalle parole ai fatti, o meglio, dalla discussione accesa al lancio di pietre e bottiglie, insomma, saranno passati giusto pochi, concitati minuti: poi, altri quattro autisti dell’Atac, l’azienda di trasporto capitolina, sono stati bersagliati e colpiti. Tutto si è consumato velocemente al capolinea di Ostia, Lido Centro. «Ieri sera – spiega una nota dell’azienda capitolina del trasporto pubblico – dopo le 22, a Lido Centro, uno sconosciuto, per ragioni non chiarite, ha iniziato a tempestare di pugni e calci una vettura ferma al capolinea. Un autista, avvedutosi dell’accaduto, è intervenuto per chiedere allo sconosciuto di fermarsi. Come reazione quest’ultimo ha prima aggredito verbalmente il conducente e poi è passato alle vie di fatto».

Calci a una vettura, poi l’aggressione  agli autisti

La miccia era stata innescata e non ha impiegato molto a divampare: così, come riassunto esaustivamente nella nota dell’Atac, «altri tre autisti, che erano in attesa di prendere servizio, sono intervenuti per fermare l’aggressione, ma ciò ha provocato la reazione di un gruppo di amici dell’aggressore che hanno iniziato a lanciare pietre e bottiglie verso i dipendenti Atac. Sul posto sono intervenute immediatamente le forze dell’ordine, che hanno interrotto i disordini e preso in consegna l’aggressore. Gli autisti Atac sono stati accompagnati in ospedale per i controlli e le cure del caso». Una procedura che rischia di diventare abituale; non a caso l’Atac nel comunicato diffuso dopo quest’ultimo atto criminale e intimidatorio, «stigmatizza l’ennesimo atto di violenza che si è consumato ai danni del proprio personale, che ogni giorno garantisce con professionalità e abnegazione il servizio di trasporto pubblico». E nel ringraziare le forze dell’ordine «per l’intervento tempestivo», non ha potuto esimersi dall’invitare «tutti i cittadini a osservare un maggiore senso civico». Un concetto a quanto pare sconosciuto – o quanto meno impopolare – tra i tanti utenti del servizio pubblico romano. Una mancanza grave dellaquale dovrà rispondere uno degli aggressori bloccato: a quanto ricostruito finora, gli autori sarebbero 5 o 6 uomini forse nordafricani che si sono allontanati. Gli agenti ne hanno individuato e fermato uno che avrebbe reagito ferendosi a un mano.