Républicains, ultima sfida in tv. Juppé imita Marine: «Voglio uno Stato forte»

Dibattito serratissimo nell’ultimo faccia a faccia televisivo tra i sette candidati dei Républicains alle elezioni primarie di domenica. A cominciare dal trio di testa composto da Alain Juppé, Nicolas Sarkozy e il “terzo incomodo” François Fillon che sorprende media e commentatori segnando una clamorosa progressione sugli altri sfidanti.

Juppé vola nei sondaggi, Sarkozy arranca, cresce Fillon

«Servono riforme profonde, radicali, sono pronto a farle. Voglio ripristinare l’autorità di uno Stato forte», ha detto l’attuale sindaco di Bordeaux e grande favorito, Alain Juppé, nell’ultima dichiarazione dopo oltre due ore e mezza di diretta su France 2. Marziale Sarkozy: «Il mondo che si preannuncia – ha avvertito – non farà alcuno sconto alla Francia». Oggi il Paese «ha bisogno di energia, credo di averne. Di autorità, credo di averne. Di esperienza, credo di averne:voglio una Francia che si senta protetta e intendo proteggerla. Ora decidere spetta a voi». Poco prima, rispondendo a una domanda sulle accuse di finanziamenti libici nella campagna che lo portò all’Eliseo, Sarkozy ha sbottato: «È una vergogna per il servizio pubblico». E però la vera sorpresa è stato Fillon. «Il mio programma – ha detto l’ex premier profondamente riformista e liberale – non è facile ma è il solo che permetterà il successo del nostro Paese (…) Non abbiate paura di smentire i sondaggi e quei media che avevano già deciso tutto al vostro posto. Scegliete di votare per le vostre convinzioni. È l’unica scelta degna di voi e della Francia». Secondo un sondaggio Elabe realizzato da Bfm-Tv è proprio lui che i telespettatori hanno incoronato a sorpresa come il “più convincente” con il 33% delle preferenze, superando addirittura Juppé (32%) e Sarkozy (18%). Tra i Républicains l’atteso ballottaggio Juppé-Sarkozy non è più del tutto scontato. L’improvviso balzo di Fillon – che va comunque letto con la dovuta prudenza, visti anche i tempi infausti che stanno vivendo gli istituti di sondaggio dopo la cantonata su Hillary Clinton e Donald Trump – era già emerso da un studio pubblicato dal quotidiano Le Monde. Juppé: 36%. Sarkozy: 29%. Fillon: 22%, con una progressione di dieci punti in appena un mese. In caduta libera, invece, Bruno Le Maire, che ha incentrato la campagna interna sul “rinnovamento” della classe politica invocato anche ieri sera in tv e che almeno per ora non sembra aver portato frutti. Negli abissi gli altri sfidanti: Nathalie Kosciusko-Morizet (3%), Jean-Frédéric Poisson (2%) e Jean-Francois Copé (1%). E’ la prima volta che i Républicains ricorrono a primarie aperte per selezionare il loro candidato all’Eliseo. Dopo il primo turno di domenica il ballottaggio è previsto per il 27 novembre.