Renzi promette sgravi al Sud… e intanto prepara un nuova tassa sulla casa

Tutto, per Renzi, è propaganda, niente altro che propaganda.  Oggi l’attenzione del premier  sì è rivolta al Mezzogiorno. “Tra poco -annuncia enfatico Renzi  a Caltanissetta –  Del Conte dell’Anpal firmerà un atto molto importante da 730milioni di euro, che sono quelli della decontribuzione per il 2017. Gli incentivi del jobs act solo per il Mezzogiorno saranno confermati integralmente. Le aziende che scelgono di assumere al Sud hanno la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs act. È una importantissima scelta che abbiamo fatto per il 2017″. “Dicono che gli incentivi funzionano e pensano di criticarci…”, rincara la dose propagandistica Renzi. La decontribuzione varrà solo per i giovani e i disoccupati, precisa il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti spiegando che le decontribuzione sarà totale fino a 8.060 euro per 12 mesi per gli imprenditori delle regioni meridionali che, nel 2017, assumeranno a tempo indeterminato o in apprendistato giovani tra i 15 ed i 24 anni, e disoccupati con più di 24 anni privi di impiego da almeno sei mesi.

Non è un spettacolo edificante assistere alla scena di un premier che promette interventi mirabolanti a una terra prostrata dalla disoccupazione solo per guadagnare qualche voto in più al referendum. Intanto, però, vale la pena ricordare che Renzi e i suoi stavano per giocarci un brutto scherzetto. All’ultimo momento,  è stato ritirato ieri un emendamento del Pd che prevedeva l’introduzione di una nuova tassa sulla casa, un nuovo balzello chiamato Imi e che dovrebbe essere una sorta di incrocio tra Imu e Tasi. Renzi s’è accorto che poteva costargli caro elettoralmente e ha ritardato  l’introduzione del balzello. Possiamo però essere certi che, se dovesse vincere il Sì, il prossimo anno arriverà  un brutta sorpesa a quell’oltre settanta per cento di italiani che è proprietario di una casa.