Referendum, FdI contro lo spot renziano: “Abbina il No all’uomo nero”

Per Fratelli d’Italia sullo spot del governo per la campagna del voto al referendum costituzionale si profila un nuovo caso “Fertility Day”: con il Sì associato al colore bianco e ad un uomo in camicia bianca “Simil-Renzi”, e il No associato al colore nero, che richiama concetti negativi e di rabbia, associato a un uomo di colore. «Non c’è niente di più razzista di questo spot» afferma Ignazio La Russa che insieme a Giorgia Meloni ha presentato un ricorso al Giurì per la Pubblicità affinché ordini alla Rai la sospensione dello spot referendario. Analogo ricorso verrà presentato anche all’Agcom.

 

ECCO LO SPOT INGANNEVOLE SUL REFERENDUM

Meloni e La Russa annunciano due ricorsi contro lo spot sul referendum

Per FdI lo spot che invita gli italiani ad andare a votare al referendum costituzionale è «un chiaro caso di propaganda occulta». E il messaggio subliminale che lo spot suggerirebbe sarebbe quello di associare il bianco e il nero al Sì e al No, nei cui riquadri, in un fac simile della scheda elettorale, verrebbero anche apposte croci di grandezza, e quindi visibilità, diversa a seconda che si tracci la risposta affermativa o negativa. Lo spot, protesta inoltre Fdi, non tratta i quesiti referendari come vengono posti sulla scheda elettorale ma li raggruppa «in maniera del tutto arbitraria» scindendo il messaggio e dando vita ad un «testo del tutto fuorviante». Infine anche la chiusura dello spot che invita ad andare a votare mostrando un giovane che scruta l’orizzonte da un prato verde in montagna «suggerisce come andare a votare» perché, spiega La Russa, abbina l’orizzonte al cambiamento, e quindi al Sì. FdI si è quindi rivolta al Comitato di Controllo della Pubblicità, il Giurì che raduna i pubblicitari e ne «autoregolamenta» gli spot, per chiedere l’immediata sospensione dalle reti Rai dello spot istituzionale in quanto «palesemente ingannevole» nei confronti degli elettori. «Lo abbiamo fatto tre giorni fa e ci hanno provato a rispondere che non è il loro compito. Ma noi abbiamo controllato lo Statuto che impone un controllo anche sui messaggi di «comunicazione a sfondo sociale», esattamente come nel caso di questo spot» aggiunge La Russa che commenta: «Li abbiamo presi con la quaglia in bocca!». Per Giorgia Meloni «questa campagna referendaria si sta svolgendo senza alcun rispetto delle istituzioni e con strumenti che ricordano la Corea del Nord di Kim Jong-Un».