Psicosi meningite, chiusa una scuola nel livornese. Polemica sui vaccini

Cresce l’allarme meningite nelle scuole dopo il terzo caso di ricovero a Firenze. È stata chiusa la scuola di Collesalvetti (Livorno) per effettuare la profilassi ai suoi studenti dopo il caso del bimbo di 8 anni ricoverato martedì  sera all’ospedale Meyer di Firenze per un caso di meningite di tipo C (ora è fuori pericolo).

Allarme meningite in Toscana

Il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci – legge in un comunicato stampa – «viste le dimensioni del plesso scolastico a livello di numeri di utenti (circa 300 studenti tra infanzia e primaria) e le conseguenti difficoltà nel gestire le operazioni di interfaccia con le famiglie giustamente preoccupate per i loro figli, in accordo con la Asl ritiene opportuno disporre l’ordinanza di chiusura temporanea al solo scopo organizzativo per poter gestire al meglio le operazioni di profilassi senza creare allarmismi e inutile confusione». I sanitari della Asl – si dice nella nota – contatteranno direttamente soltanto coloro i quali dovranno essere sottoposti alla necessaria profilassi. Il sindaco della cittadina in provincia di Livorno puntualizza che non c’è alcuna motivazione igienico sanitaria ma solamente di ordine pubblico.

Tredici morti in due anni

Negli ultimi due anni si sono verificate 13 morti per meningite in Toscana. Il bimbo di 8 anni, ricoverato al Meyer, vaccinato nel 2009, era fuori copertura poiché l’effetto del siero dura cinque anni. Non si spegne quindi la paura meningite dopo la morte di due donne negli ultimi giorni. L’assessore alla Salute della Toscana Stefania Saccardi ha rinnovato l’appello a vaccinarsi contro la meningite ricordando che «è l’unico strumento per proteggersi» e che «la Regione ha prolungato la campagna straordinaria contro il meningococco C fino al 31 marzo 2017». 

Vaccini troppo cari

Ed è polemica politica anche suoi costi della vaccinazioni facoltative. Il ministro Beatrice Lorenzin ha parlato di una vera e propria «battaglia per rialzare il livello di vaccinazioni rispetto a malattie che erano scomparse ma se viene meno l’effetto gregge possono ritornare». Tra le novità previste ci sarebbe, ma il condizionale è d’obbligo, l’offerta gratuita del vaccino antimeningococco B per i nuovi nati.