“Processo” alla Rai: «Par condicio inesistente, spazio abnorme per il Sì»

«Bene hanno fatto i consiglieri Diaconale, Freccero e Mazzuca a chiedere al presidente Maggioni l’immediata convocazione del Cda Rai per discutere di come il servizio pubblico sta trattando il tema del referendum costituzionale. I dati Agcom sono inequivocabili». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia).

Gasparri: «La Rai è occupata da chi è schierato per il Sì»

«Il tempo di parola nei telegiornali Rai e in tutti gli altri spazi informativi è clamorosamente sproporzionato in favore del Sì – afferma Gasparri – senza parlare della presenza ossessiva, continua e sistematica di Renzi e del governo che hanno sostanzialmente occupato la Rai. Bene quindi che il Cda si riunisca per porre rimedi immediati in difesa del pluralismo e della democrazia».

«Il presidente Fico non ha agito ancora»

«Sono invece francamente sconcertato per il modo con il quale il presidente della commissione di Vigilanza sta trattando questa palese violazione delle norme che la commissione stessa ha varato in materia di par condicio», conclude Gasparri – Fico avrebbe dovuto subito convocare la commissione e dare un segnale chiaro a direttori di rete e di testata. Questa latitanza è incredibile e sospetta. Fico sta di fatto aiutando il Sì, oltre che ricoprire in maniera inadeguata il suo ruolo».

La lettera dei consiglieri di opposizione

«Il tema dell’informazione dedicata al referendum costituzionale impone a nostro parere la convocazione urgente di un cda prima del 4 dicembre», si legge nella lettera indirizzata al presidente del cda Rai Monica Maggioni dai consiglieri di opposizione. «Si tratta di una richiesta legata al ruolo strategico di Rai nel campo dell’informazione in base alla legge sulla par condicio che coinvolge la responsabilità di tutto il cda». Va valutata la marcata disparità di trattamento, dopo l’analisi dei dati Agcom, a favore del Sì.