Primario aggredito con la soda caustica: condizioni stabili, mistero sul feritore

«Restano stabili le condizioni del dottor Stefano Tondi e del figlio Michele», aggrediti giovedì sera con un getto di soda caustica “sparato” con un fucile ad acqua. È quanto si legge nel bollettino medico diffuso dal Policlinico di Modena dove il primario e il giovane sono in cura. Una vicenda che secondo gli investigatori ha i contorni della vendetta.  Il primario cardiologo, 60 anni, rischia la cecità dopo essere stato raggiunto a entrambi gli occhi dalla sostanza corrosiva. Anche il figlio di Tondi, Michele, 19 anni, è rimasto ustionato ma in maniera meno grave al capo. «Le indagini riguardano ogni settore possibile – aveva puntualizzato subito dopo l’accaduto il procuratore capo di Modena Lucia Musti – Va detto che Tondi è stato un teste importante, a giugno, in un processo altrettanto importante che riguarda le sperimentazioni nella Cardiologia del Policlinico di Modena. Ma questo, al momento, non vuol dire nulla. È solamente un dato certo da cui possiamo partire. Rimane che il fatto per cui indaghiamo è gravissimo».

Primario aggredito, il bollettino medico

Ora è arrivato il bollettino medico. «I due pazienti  – si legge – sono affidati alle cure dell’oculistica, diretta dal professor Gian Maria Cavallini e della dermatologia diretta dal professor Giovanni Pellacani. Le condizioni del dottor Stefano Tondi, che ha riportato una diffusa ustione della superficie corneale e congiuntivale e ustioni al cuoio capelluto e al volto sono stabili». Nella struttura emiliana, è sottolineato, «il paziente è sottoposto alle terapie che hanno lo scopo di limitare le possibili sequele e dal cui esito dipenderà la prognosi visiva del paziente. Il figlio Michele, che ha riportato ustioni su un’area più ristretta del cuoio capelluto è stabile e le sue condizioni generali sono buone. Rimarrà ricoverato ancora qualche giorno per continuare le terapie». In questi giorni, è spiegato ancora, «sono giunte al Policlinico numerose attestazioni di stima e messaggi di auguri per il dottor Tondi, professionista molto stimato e conosciuto. Inoltre, sono numerosi i colleghi e gli amici che hanno chiesto di visitare il paziente. I medici, però, in accordo con la Direzione sanitaria, hanno deciso di non autorizzare visite, perché in questa fase delicata della terapia è fondamentale assicurare la massima tranquillità al paziente». Quindi, conclude il comunicato, «salvo evoluzioni di rilievo, il prossimo bollettino medico non sarà emesso prima delle prossime 48 ore».