Preso un algerino alla stazione di Genova. “Pianificava un attentato”

È stato arrestato venerdì sera nella stazione ferroviaria di Genova Principe un algerino indagato per associazione finalizzata al terrorismo internazionale dai carabinieri del Ros grazie ad un’indagine che si è conclusa a fine settembre fra la Riviera del ponente e la Lombardia con il coordinamento del pool antiterrorismo della procura di Genova e che ha portato all’arresto il 27 ottobre di altri tre presunti jihadisti accusati di terrorismo. Sono stati scoperti e arrestati dai carabinieri: erano pronti ad arruolarsi nell’Isis. Si tratta di un algerino fermato nel Cie di Torino dove era ospite in quanto richiedente asilo politico e di due fratelli egiziani bloccati a Finale Ligure (Savona) e a Cassano d’Adda (Milano), uno era pizzaiolo, l’altro cassintegrato.

Con l’algerino altri tre nordafricani indagati per terrorismo

I tre sono accusati di associazione finalizzata a terrorismo internazionale. Il quarto arrestato è Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa, 31 anni. Era indagato per associazione finalizzata al terrorismo internazionale denominata Taqiyya. È un egiziano abitante a Borghetto Santo Spirito (Savona) ed era appena rientrato in Italia, a Milano, in aereo dall’Egitto. Poi con il treno avrebbe dovuto raggiungere Borghetto Santo Spirito. L’uomo, difeso dagli avvocati Tatiana Ratto e Antonio Falchero, ha fornito agli inquirenti la sua versione dei fatti negando di aver fatto propaganda a favore dello Stato Islamico. L’egiziano ha ammesso di aver ricevuto materiale jihadista via Facebook, ma ha negato di averlo condiviso. Secondo gli inquirenti gli arrestati conducevano una vita esemplare, di basso profilo, per non dare nell’occhio. Ma per gli investigatori erano tre jihadisti che avevano il compito di fare i reclutatori e forse stavano
preparando attentati in Italia.