Presentatore di programmi hot condannato per sesso con minori (video)

Il tribunale di Brescia ha condannato a due anni con rito abbreviato il presentatore televisivo Corrado Fumagalli, accusato di prostituzione minorile. Condannati a due anni anche il parroco bergamasco Don Diego Rota, Sergio Madureri e Francesco Bellone. I quattro erano stati coinvolti in un’inchiesta sul sesso a pagamento con minori che in cambio di rapporti ottenevano pranzi, cene, ricariche telefoniche e regali. Le richieste del sostituto procuratore Ambrogio Cassani erano state più alte rispetto alle condanne del gip.

Il presentatore di Sexy Bar invitava i giovani nella sua villa

Corrado Fumagalli, che ha avuto la sua pena sospesa, è noto presentatore di trasmissioni hot su canali privati lombardi. Nell’udienza del febbraio scorso ha raccontato la sua verità davanti al Gip Alessandra Sabatucci. «Il mio assistito ha ammesso gli incontri, ma ha anche spiegato che non sapeva che i ragazzi fossero minorenni. Con loro si faceva vedere anche pubblicamente, segno che non ha mai nemmeno pensato che potessero aver bluffato sull’età» ha spiegato l’avvocato Benedetto Maria Bonomo, legale di Fumagalli. «Ha fatto del sesso una sua bandiera di vita e ha sempre frequentato maggiorenni. Questa volta ha commesso un errore e sta pagando».

A tradire il presentatore uno dei ragazzi

Il presentatore, diventato famoso per la trasmissione Sexy Bar, era soprannominato dai giovani coinvolti “il gay famoso che paga bene”. L’uomo invitava i ragazzini, di 16 e 17 anni, nella sua lussuosa villa di Treviglio (Bergamo) dove consumava rapporti sessuali nella vasca idromassaggio o in sauna. «Non ha mai chiesto la carta di identità ai ragazzi che frequentava. Non si fa nel mondo degli incontri nati in internet perché tutti si presentano con nickname» ha spiegato il legale di Fumagalli. «Il mio assistito ha spiegato che erano stati i
giovani a cercarlo sul sito Badoo dove si erano iscritti come 20enni». A tradire Fumagalli sarebbero stati gli atteggiamenti dei ragazzi con i quali ha ammesso di aver consumato rapporti sessuali: «Uscivano di giorno e di notte, avevano ampia disponibilità sessuale ed erano molto disinibiti. Chi frequenta il mondo dell’hard – ha poi aggiunto l’avvocato Bonomo – sa bene che esiste un solo, grande peccato: quello di andare con minorenni».