Presa la banda del Rolex a Milano: 32 colpi con “tecnica” dello specchietto

La banda del Rolex è stata smascherata. Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 italiani per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine e altri reati contro il patrimonio e riciclaggio. Si tratta di quattro persone residenti a Napoli e una a Milano cui vengono contestate 32 rapine, tutte compiute a Milano, ai danni di conducenti di automobili grazie alla tecnica dello specchietto: a bordo di uno scooter i rapinatori si avvicinavano urtando lo specchietto retrovisore esterno dell’auto e, nel momento in cui il conducente sporgeva il braccio per riposizionarlo in ordine, quelli a bordo di un secondo scooter strappavano il Rolex, l’orologio di lusso.

La banda del Rolex nata nel rione Sanità

Erano “trasfertisti” degli scippi, arrivavano a Milano il lunedì mattina presto e ripartivano la sera oppure il martedì, a seconda del bottino ottenuto nel pomeriggio. Tutti i componenti della banda del Rolex provengono dal quartiere Sanità di Napoli, hanno precedenti specifici e avevano ruoli ben precisi. C’è chi si occupava dell’individuazione della vittima, chi di sistemare i motorini, chi di fornire le targhe false (talvolta con la targa Ps 777, come sfottò per la polizia), chi strappava l’orologio e infine chi li piazzava sul mercato parallelo.

“Dollaro”, il soprannome di uno dei malviventi

L’indagine della Squadra mobile ha preso il nome “Dollaro” dal soprannome di uno di personaggi di spicco della banda del Rolex: Ciro Torino, di 46 anni, con una lunga serie di precedenti specifici e il fratello arrestato in passato per lo stesso reato. Il modello preferito della banda era il Daytona in oro. Tra i 32 colpi messi a segno tra settembre 2013 e aprile 2014 ce ne sono due da 70mila euro e da 100mila.