Pizzarotti a Renzi: niente Teatro Regio per eventi elettorali, cambia posto

È l’ultimo sgarbo “istituzionale” di Federico Pizzarotti a Matteo Renzi, rimasto con un palmo di naso. Il sindaco di Parma, che ha sbattuto la porta in faccia al cerchio magico grillino, ha negato la location del Teatro Regio di Parma al premier per l’appuntamento referendario contro il no, previsto tra poche ore. Niente eventi di parte, niente ospitate politiche, gli manda a dire il primo cittadino di Parma.

Pizzarotti: niente Teatro Regio per Renzi

«Ho letto della volontà di fare la manifestazione al Teatro Regio, ma io non ho ricevuto nessuna richiesta ufficiale e comunque non avrei dato il simbolo della città per un evento di parte, per un incontro elettorale». Pizzarotti, che è anche presidente della Fondazione Teatro Regio, sul caso diventato un giallo, è molto chiaro: nessuna concessione al presidente del Consiglio dello straordinario tempio della lirica come location dell’evento di Renzi in vista del referendum del 4 dicembre.

Il simbolo di Parma non ospita eventi di parte

Il teatro del capoluogo emiliano, infatti, era stato indicata come sede della manifestazione renziana dal titolo “Basta un sì”, fissata nell’agenda di Renzi al Teatro Regio e poi spostata alla Sala Righi. Secondo indiscrezioni, non confermate ufficialmente, Pizzarotti, informato della richiesta informalmente, via sms, da una parlamentare parmigiana del Partito democratico ha dato lo stop. La deputata si sarebbe fatta portavoce della richiesta dello staff di Renzi, che si era detto pronto a pagare personalmente il costo dell’apertura del Teatro Regio, che ha sempre ospitato eventi culturali e istituzionali. Pizzarotti, schierato sul fronte del no alla riforma costituzionale, dai microfoni di Tv Parma ha ribadito: «Non ho ricevuto nessuna richiesta ufficiale, ma anche fosse arrivata le chiavi non sarebbero state consegnate».