Per ora la spunta la sinistra radical chic: Capalbio chiude le porte ai migranti (video)

Alla fine, a Capalbio, ha vinto l’ipocrisia radical chic della sinistra che conta, quella che domina la scena in Parlamento come sulle ribalte dello spettacolo. Ha vinto il tornaconto personale di chi, abitauto a villeggiare sulle esclusive spiagge della Maremma, mal tollera anche solo l’odea di poter condividere spazi dell’antico borgo medievale con profughi e immigrati richiedenti asilo. Hanno vinto, ionsomma, tutti quyegli espoenti democrat che, a,  partire dal primo cittaidbno di Cabalbio, Luigi Bellumori (Pd) che aveva scritto al ministro degli Interni Angelino Alfano, parlando di «ghettizzazione» dei migranti in quello che è un resort di lusso frequentato in estate da numerosi vip, a partire dall’estate scorsa hanno ingaggiato una battaglia senza esclusione di colpi contro arrivi e sistemazioni di fortuna tipici dell’accolgienza imposta a dispetto di tutto sull’intero territorio nazionale, dal Trentino alla Campania dove andesso dovranno essere ospitati i 50 migranti in un primo destinati a Cabalbio e oggi ufficilamente respinti altrove: basta che non si tratti dell’inviolabile territorio toscano di Capalbio.

Capalbio e sinistra radical chic: stop al bando di accoglienza

E hanno vinto con tanto di ufficializzazione documentale della vittoria: il prefetto Cinzia Teresa Torraco – che ha annullato un precedente bando avvalendosi della facoltà di non procedere all’affidamento del servizio come previsto nelle disposizioni finali del bando stesso – ha deciso che dovrà essere rifatto, dunque, il bando per l’accoglienza dei richiedenti asilo a Capalbio (Grosseto). Così i 50 migranti che avrebbero dovuto soggiornare nel condominio de Il Leccio, decisione che l’estate scorsa aveva provocato aspre polemiche politiche, dovranno essere sistemati altrove. Come anticipato,infatti, giù allora a scendere in campo oltre al sindaco (PdLuigi Bellumori, erano stati anche altri “illustri” esponenti della sinistra, abituali frequentatori delle spiagge della Maremma e auto ingaggiatisi per la crociata dem in difesa di Capalbio e della sua possibile invasione. Posizioni che avevano ovviamente scatenato le ire del centrodestra, disturbato anche se non proprio sopreso dal dioppiopesismo tipico di una certa intellighenzia di sinistra. Non a caso in molti usarono la parola «ipocriti» sull’accoglienza ai migranti riferendosi agli avversari politici.

Le reazione del centrodestra alla decisione della prefettura

E anche oggi i primi commenti pronucniati a ridosso della desisione del prefetto non possono che andare che in questa direzione: «I radical chic sinistroidi di Capalbio hanno vinto il primo round della loro battaglia contro i profughi. Adesso sappiamo che per fermare l’invasione basta fingersi benestanti e di sinistra. Lo consiglieremo ai cittadini che in tutta Italia si lamentano per la presenza degli immigrati e per la totale assenza di coinvolgimento delle comunità locali nelle decisioni sul loro collocamento», ha sostenuto il coordinatore dell’esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli. E a lui ha fatto immediatamente eco l’assessore regionale della Lombardia, Viviana Beccalossi (FdI) che senza girare intorno alla questione ha seccamente rilanciato: «Da oggi, in materia di immigrati, invocheremo tutti il “modello Capalbio”. Una nuova politica dei respingimenti che, a quanto pare, nella roccaforte radical-chic della sinistra italiana funziona». La prefettura di Grosseto, da parte sua, intanto ha provveduto a precisare che comunque presto verrà avviata una nuova procedura “selettiva” per decidere come e dove accogliere i migranti destinati al comune di Capalbio nella suddivisione del ministero…