Nuova Zelanda, dopo il sisma è allerta tsunami: si temono onde di 5 metri

Una forte scossa di terremoto ha colpito l’isola sud della Nuova Zelanda con epicentro a una profondità di circa 23 chilometri a un centinaio di chilometri a nord della città di Christchurch. La scossa è avvenuta alle 12,02 (ora italiana), quando in Nuova Zelanda era passata da 2 minuti la mezzanotte tra domenica e lunedì. Ora è allerta nelle zone costiere per possibile tsunami devastanti.  La protezione civile della Nuova Zelanda, immediatamente dopo la scossa, ha diramato su Twitter un allarme Tsunami alla popolazione che vive sulla costa orientale, specialmente nella sua parte centrale sulla South Island, e sull’arcipelago delle Chatham Islands di allontanarsi dal mare per la possibilità di onde di Tsunami “dai 3 ai 5 metri di altezza”.

Nuova Zelanda,allarme tsunami con onde di 5 metri

Le prime onde tsunami hanno colpito la costa orientale della Nuova Zelanda, dopo il terremoto di magnitudo 7.8 e le successive scosse, mentre le autorità non hanno dato notizia di vittime o danni significativi. “Le persone sulla costa orientale (incluse le isole Chatham) vicino all’epicentro possono attendersi onde di 3-5 metri. Si spostino verso zone elevate”, ha avvisato il ministero della Difesa civile e per la gestione dei disastri su Twitter. Le prime evacuazioni sono state eseguite nella parte nordorientale dell’Isola del Sud, dove si è sviluppato il forte terremoto.  Il ministero ha raccomandato agli abitanti della costa est di trasferirsi in zone elevate e il più possibile lontano dalla costa, salendo ai piani superiori o persino su alberi. La scossa si è verificata alle 23.02 ora locale, le 12.02 italiane, con ipocentro a 23 chilometri di profondità sull’Isola del Sud, secondo l’Usgs, a 53 chilometri a nordest da Amberley e 93 a nord di Christchurch. I servizi di emergenza stanno valutando i danni, mentre i media del Paese pubblicano foto di strade, ponti ed edifici danneggiati