Nuova accusa per l’infermiera di Lugo: la procura indaga per un altro omicidio

Nuova accusa di omicidio volontario per l’ex infermiera dell’ospedale di Lugo (Ravenna) Daniela Poggiali, 44 anni, già condannata all’ergastolo in primo grado per la morte di una paziente 78enne con un’iniezione letale di potassio. Ora la procura di Ravenna – riportano i media locali – le ha notificato l’avviso di conclusione indagini per il decesso di Massimo Montanari, 95 anni, morto il 12 marzo 2014 nel reparto dove lavorava la donna in circostanze sospette. L’anziano, ex datore di lavoro dell’allora fidanzato della Poggiali, stava per essere dimesso e l’ipotesi, anche in questo caso, è un’iniezione di cloruro di potassio. Al vaglio degli inquirenti anche un motivo personale: l’uomo, titolare di un’azienda metallurgica, aveva licenziato l’ex convivente della Poggiali e lei, recatasi negli uffici della ditta il 3 giugno 2009, aveva minacciato di morte Montanari e la segretaria. Quando l’imprenditore finì in ospedale, lei si volle sostituire a una collega per somministrargli le terapie insuliniche.

L’ex infermiera condannata anche per furto

L’ex infermiera è stata condananta qualche giorni fa anche a quattro anni e mezzo di carcere per furto di soldi rubati in corsia a degenti, spesso anziani e terminali, o a loro parenti. Ma anche per la sottrazione di materiale ospedaliero tra cui una sportina di costosi antibiotici (valore stimato in 600 euro).