Notizie dal fronte anti-jihadista: ucciso a Sirte giudice del tribunale dell’Isis

Le notizie arrivano in maniera frastagliata e riferite dalle milizie attive a Sirte al sito Alwasat: e al di là delle perdite registrate da una parte all’altra degli schieramenti in trincea di quella che è unaguerra civile in coso dalla morte del Raìs, quel che è certo è che in Libia, e in particoloar modo nella città di Sirte, è in corso una campagna militare contro l’Isis che aggiorna il suo bollettino di morte da un’ora all’altra.

Libia, ucciso giudice del tribunale dell’Isis 

E così, una fonte della sicurezza libica dell’operazione al Bonyan al Marsous – vale a dire le milizie libiche impegnate contro i jihadisti al seguito del Califfo – ha annunciato che un quadro dello Stato islamico, Fawzi Mohamed al Ayat, alias Abu Islam, è stato ucciso nel corso degli scontri nel quartiere di Giza Bahareya. Secondo la stessa fonte l’uomo, originario di Sirte, era il giudice del tribunale islamico della formazione terrorista. Dopo avere militato tra le fila delle milizie anti-Gheddafi, era entrato nel gruppo di Ansar al Sharia ed infine nell‘Isis. Nelle ultime 48 ore numerosi seguaci di al Baghdadi si sono arresi alle milizie. Tra questi anche un certo Abu Dajana che lavorava nell’ufficio per la Sharia e avrebbe partecipato all’assassinio e al rapimento di diversi civili lo scorso anno. Ed è anche da questi aggiornamenti, allora, che in questo caso arrivano dal fronte anti-jihadista in Libia, che apprendiamo come, della gerarchica struttura dell’Isis facciano parte le sezioni di un tribunale islamico di Sirte e un relativo ufficio per la Sharia, e come tutto – in Libia come in Siria – faccia riferimento – dal crimine all’organo istituito per processarlo ed eventualmente sanzionarlo – agli stessi terroristi dell’autoproclamato Stato Islamico, e al suo leader in fuga, il ricercatissimo e braccatissimo al Baghdadi.

Libia, proseguono raid aerei su Sirte: 420 dal 1 agosto 

Intanto, prosegue nei cieli di Sirte il bombardamento aereo degli Usa contro l’Isis. Lo scrive la missione Africom sul suo sito precisando che dallo «scorso primo agosto fino al 22 novembre sono stati condotti 420 raid aerei». Nel bollettino quasi giornaliero si legge che «martedì 22 novembre sono state compiute nove operazioni contro 29 obiettivi», mentre «lunedì 21 novembre 13 raid contro una cinquantina di postazioni di combattimento nemiche».