Non solo Brexit, 60 conservatori ora vogliono l’uscita dal mercato Ue

Sessanta parlamentari conservatori britannici, inclusi sette ex ministri, vogliono che con la Brexit si esca anche dal mercato unico e dall’unione doganale. In una lettera al Telegraph – riferisce la Bbc – la deputata Suella Fernandes ha spiegato che solo abbandonando il libero mercato «diventeremo realmente un faro del libero commercio internazionale».

 I conservatori contro il mercato Ue

Il mercato unico Ue permette ai suoi membri un interscambio senza tariffe, ma allo stesso tempo impone doveri comuni sulle merci importate fuori dai confini comunitari. E secondo i conservatori, «come è stato chiarito nella campagna referendaria, rimanere nel mercato interno dell’Ue, come la Norvegia, o nell’unione doganale come la Turchia, non è compatibile con gli impegni presi e vanificherebbe la volontà degli elettori». Allo stesso tempo, altri conservatori hanno chiesto al governo di avviare quanto prima le procedure di uscita dall’Ue, senza aspettare il pronunciamento della Corte Suprema, non prima di gennaio, su un conflitto di attribuzione di poteri in merito a questa vicenda. Poche ore prima c’era stato l’intervento di Theresa May: «Farò un aggiornamento sulla Brexit, per spiegare a che punto siamo. Sarà un processo morbido e ordinato nell’interesse nostro e dei nostri partner”, aveva dichiarato la premier britannica poco prima del bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino, ribadendo che avrebbe attivato l’art.50 entro marzo.