Nomadi eludono un posto di blocco e pestano un carabiniere fuori servizio

Hanno eluso un posto di blocco e hanno pestato un carabiniere fuori servizio che ha tentato di fermarli i quattro nomadi, catturati sabato nel Trevigiano. Il fatto è accaduto sabato pomeriggio a Santa Lucia di Piave, dove un’auto non ha rispettato l’alt dei vigili, ed è iniziato un inseguimento. La macchina in fuga è stata fermata grazie all’intervento di Marco Pitarra, 27 anni, carabiniere scelto di Conegliano, che stava tornando a casa dopo il lavor. Senza pensarci, spinto dal senso del dovere, Pitarra si è messo di traverso all’altezza di una rotonda. Ha bloccato l’auto in fuga e costretto gli occupanti a scendere. Lui era disarmato. Nell’auto erano in quattro, tutti nomadi di etnia Sinti. Il carabiniere ha fatto appena in tempo a qualificarsi che i quattro gli si avventano contro con calci e pugni in faccia e al busto. L’arrivo di una pattuglia dell’Arma ha evitato il peggio: i quattro sinti sono stati ammanettati dai carabinieri.

Il sindaco del paese denuncia: “I nomadi avevano un foglio di via”

Riccardo Szumski, sindaco leghista di Santa Lucia di Piave ha commentato l’episodio sulla sua bacheca Facebook fornendo ulteriori dettagli sulla vicenda: «I nomadi che occupavano abusivamente un locale in Via Distrettuale e che 20 giorni fa erano stati allontanati dal paese con un foglio di via che impediva loro a rimetterci piede per tre anni sono stati intercettati a Sarano. Hanno opposto violenta resistenza al fermo e sono dovuti intervenire in forze carabinieri, polizia e vigili comunali. Dopo violenta colluttazione sono stati arrestati . Un plauso e sostegno totale alle forze di polizia. Soddisfazione anche per la presenza dei nostri vigili che hanno partecipato all’azione subendo dei colpi ma dandone di più! Una considerazione: se le istituzioni dimostrano fermezza chi viola legge viene arrestato dalle forze dell’ordine, adesso speriamo che i magistrati siano inflessibili e non indulgenti come troppo frequentemente accade».