No Tav, fermata a Terni un’attivista settantenne “evasa” dagli arresti

È  stata fermata nella notte a Terni la “pasionaria” No Tav Nicoletta Dosio, 70 anni, storica attivista del movimento No Tav contrario alla ferrovia Torino-Lione.  La Dosio si trovava in Umbria nonostante un provvedimento del tribunale torinese le imponesse gli arresti domiciliari in Valle di Susa. La donna, come si è appreso a Torino in ambienti vicini al movimento No Tav, è stata portata in una caserma dei carabinieri.  Non è la prima volta che la pasionaria settantenne non rispetta gli arresti domiciliari e ha problemi con le forze dell’ordine. In diverse occasioni, nelle ultime settimane, Nicoletta Dosio non ha rispettato la misura cautelare. Solo giovedì pomeriggio, per esempio, ha lasciato la Valle di Susa per partecipare a un corteo nel centro di Torino contro l’Alta velocità. Dopo una serie di accertamenti Nicoletta Dosio è stata rilasciata. Nel frattempo davanti alla caserma si era radunato un piccolo presidio di simpatizzanti del movimento No Tav in segno di solidarietà.

No Tav, le evasioni dell’attivista-pasionaria

Lo scorso 3 novembre la donna è “evasa” dai domiciliari e si è presentata al presidio No Tav davanti al Tribunale di Torino dove era in corso il maxi processo a carico di 50 militanti per gli scontri verificatisi in questura nell’estate 2011. «Continuo la mia consapevole, condivisa, felice evasione contro provvedimenti preventivi che sono più che mai strumento di intimidazione, tentativo di minare una lotta giusta e collettiva, per questo irriducibile», ha detto nel volantino letto e distribuito al presidio definendo poi la sua evasione «una nuova tappa della lunga resistenza collettiva praticata dal movimento No Tav con gli interessi del partito trasversale degli affari». Al presidio No Tav era presente anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Ezio Locatelli che ha urlato:«Vogliamo che Nicoletta venga messa in libertà».