Nevada, allarme per Trump a un comizio, fermato uomo che lo stava minacciando

Grida “Gun!”, “fucile!” al comizio di Donald Trump dopo aver cercato di raggiungere il palco del candidato alla presidenza degli Stati Uniti provocando l’allarme degli uomini del Secret Service che esfiltrano il candidato presidente e arrestato il provocatore. Una persona è stata bloccata a terra ed arrestata da agenti di polizia e uomini del Secret Service al comizio di Donald Trump che era in corso a Reno, in Nevada. Pochi istanti prima il candidato alla Casa Bianca era stato letteralmente trascinato via dal palco dagli agenti che vigilano sulla sua sicurezza.

Le immagini concitate mostrano un giovane portato via al centro di un capannello di poliziotti, alcuni dei quali in assetto anti sommossa.

Sono stati attimi di paura quelli vissuti da Donald Trump durante il comizio a Reno, in Nevada, l’ultimo della giornata.

Mentre stava parlando un improvviso trambusto in sala, proprio sotto il palco. Poi le immagini mostrano arrivare due agenti del Secret Service, afferrare concitatamente il candidato alla Casa Bianca e portarlo via di corsa dietro le quinte mentre altri si gettano sul provocatore che ha gridato “Gun!”.

Dopo alcuni minuti Trump è tornato davanti ai suoi fan e ha ripreso l’intervento affermando:”Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile per noi. Ma non ci fermeranno mai”

È stato poi il Secret Service a spiegare la dinamica dell’accaduto attraverso una dichiarazione nella quale conferma che nessuna arma da fuoco è stata poi trovata sul posto. “Improvvisamente in individuo non identificato di fronte al palco ha gridato “Gun” – si spiega – e alcuni agenti immediatamente lo hanno catturato. Dopo in controllo sull’uomo e nell’area circostante non e’ stata trovata alcuna arma”.

Dal canto suo il figlio del candidato presidente, Donald Trump junior, ha ritwittato sul suo account Twitter alcuni messaggi in cui si parla di “tentativo di assassinio” a proposito dell’incidente accaduto a un comizio del padre a Reno, in Nevada.